NOTE D’ARTE TRA I BRONZI DI RIACE

di Daniela La Cava

LA REALE ACCADEMIA FILARMONICA DI GERACE PORTA LA LIRICA E LA MUSICA SINFONICA NEL CUORE DEL MUSEO ARCHEOLOGICO.

La musica lirica è parte integrante della cultura italiana, e numerosi sono i grandi maestri che hanno reso celebre il nostro Paese nel mondo: Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini, Francesco Cilea, Vincenzo Bellini, Gaetano Donizetti e molti altri. Un susseguirsi di note, partiture, drammi e commedie musicate, arricchite da arie immortali. Basti pensare a “Va’ pensiero sull’ali dorate”, “Libiam ne’ lieti calici”, “Nessun dorma”, “La donna è mobile”: un repertorio che potrebbe riempire pagine intere.

Un’eredità che l’Italia custodisce e che continua a suscitare emozioni, anche quando si tratta di semplici note improvvisate di brani celebri, le stesse che risuonano nei più prestigiosi teatri del mondo come nelle bande cittadine. Ed è proprio una banda, oggi in costante crescita di prestigio, ad essersi recentemente esibita anche al MArRC, il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria che ospita i celebri “Bronzi di Riace”: guerrieri ancora privi di identità, troppo spesso bersaglio di attribuzioni fantasiose su cui non ci soffermeremo, per evitare inutili sprechi di parole, ma che meriterebbero tutela anche nelle svariate interpretazioni che chiunque pubblica o diffonde.

Impossibile non rivolgere un pensiero a questi eroi venuti dal mare, soprattutto nella piazza centrale del Museo, da cui è possibile ammirarli.

È proprio in questa prestigiosa location, Piazza Paolo Orsi, che si è recentemente esibita – diretta dal maestro Liliya Byelyera, già direttore del coro del Patriarcato di Kiev – la “Banda della Città Metropolitana di Reggio Calabria”, istituita dalla Reale Accademia Filarmonica di Gerace, una realtà musicale composta esclusivamente da allievi del Conservatorio, diplomati e professori d’orchestra.

Presidente della Reale Accademia è il dott. Giacomo M. Oliva, figura storica del Museo — oggi diretto dal dott. Fabrizio Sudano — dove ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore e bibliotecario, ed attuale direttore del Museo Diocesano di Gerace.

Patrocinato dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria, dal Comune di Reggio Calabria, dalla Reale Accademia Filarmonica di Gerace e dal Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, l’evento — svoltosi alla presenza di autorità civili e militari — ha incantato la numerosa platea con il fascino immortale di una musica che non smetterà mai di elevare l’animo umano verso emozioni superiori, un’arte senza tempo, capace di parlare a ogni generazione.