CIVATI PROMUOVE “POSSIBILE” NELLA LOCRIDE

intervento CivatiAristide Bava

SIDERNO – Giuseppe Civati, leader del nuovo movimento politico di sinistra ” Possibile” , ha fatto un piccolo tour nella Locride per promuovere la sua linea politica. In particolare, dopo una breve visita a Gioiosa Jonica nella sede Recosol e a Roccella presso la Cooperativa ” Felice da matti” , Civati ha incontrato pubblicamente i cittadini, nella serata di venerdi, presso la sala del Consiglio comunale di Siderno dove ha illustrato la campagna referendaria di Possibile, in corso in tutta Italia e si è particolarmente soffermato sulle linee politiche che il suo movimento insegue in netto contrasto – ha precisato – con il Pd di renzi da cui, ormai, sono parecchie le cose che lo dividono . Pippo Civati ha parlato in particolare della legge elettorale, delle trivellazioni, della necessità del superamento della politica delle grandi opere, e delle problematiche scolastiche contestando fortemente le novità della “Buona Scuola” del governo Renzi. Prima dell’intervento del leader nazionale di ” possibile” ha parlato Silvio Frascà, responsabile del Comitato Costa dei Gelsomini del movimento che si è lungamente soffermato sull’importanza della visita locridea di Pippo Civati , fortemente convinto che grazie al nuovo movimento politico finalmente anche l “base” potrà far sentire la propria voce senza dover subire le imposizioni che arrivano dall’alto. Tema politico poi ripreso dallo stesso Civati che dopo aver ringraziato anche il sindaco Pietro Fuda ( con il quale ha avuto un breve colloquio prima dell’incontro pubblico e che ha poi seguito l’incontro con il vicesindaco Anna Romeo ) per l’accoglienza in Comune, ha fatto un puntiglioso intervento sottolineando che al Sud piu’ che altrove è necessario riorganizzarsi politicamente per poter dare spinta al territorio partendo dalla propria consapevolezza e dai valori, di una terra dove per troppo tempo si è subita l’assenza di una valida classe politica. Nel dibattito non è mancata qualche puntata polemica sollevata, in particolare, dal militante Pd , Angelo Errigo, che ha rimproverato a Civati di aver lasciato il Pd anziché condurre la sua battaglia all’interno, ma l’intervento di Errigo è servito al leader di Possibile per chiarire proprio che, ormai, la sua permanenza dentro il Pd era impossibile proprio per la netta diversità di vedute con il leader nazionale Matteo Renzi che certamente – ha precisato – non stava piu’ facendo una politica di sinistra. Civati ha anche criticato le alleanza, vecchie e nuove, di Renzi e si è soffermato sulla strutturazione del movimento politico ” Possibile”, auspicando nuovi consensi che devono arrivare da un dibattito pubblico condiviso sulle soluzioni da dare ai problemi del Paese, e che sarà forte di un progetto finalizzato, non a fare demagogia, ma ad ottenere risultati concreti anche grazie al supporto di un comitato scientifico che sta lavorando ad una grande progetto. Il tutto con una politica diversa fatta di incontri e confronti con la gente, con quella gente – ha precisato – ” che realmente ha sopportato decisione politiche spesso scellerate e che adesso è stanca e vuole trovare una strada condivisa per far cambiare le cose”.

aspetto salanelle foto
– Pippo Civati con accanto Silvio Frascà
Un aspetto della sala – in prima fila si riconoscono il sindaco di Mammola, Antonio Longo, il sindaco di Siderno, Pietro Fuda con il vicesindaco Anna Romeo