GERACE – NON SI PUO’ UCCIDERE ANCHE LA SPERANZA

Aristide Bava
SIDERNO – La vicenda di Gerace ha lasciato il segno su tutto il territorio della Locride e gli stessi Operatori turistici della fascia jonica reggina unitamente ai rappresentanti delle reti associative, amareggiati per l’accaduto, hanno inteso rivolgere un appello alla parte sana dei cittadini ponendosi accanto alle istituzioni “per contribuire a frenare questi atti devastanti che penalizzano il territorio”.
Gli Operatori Turistici, il Corsecom e le diverse Organizzazioni che compongono il Tavolo Permanente di Concertazione hanno infatti diffuso un comunicato in cui si appellano proprio alla parte sana della popolazione locale invitandola a reagire, .a non lasciarsi prendere dallo sconforto e a non convincersi che di fronte a questi atti indegni e spregiudicati non ci sia nulla da fare . “Convincersi di questo – dice la nota – significa togliere ogni minima speranza ai nostri giovani di crearsi un  futuro In questa terra dove sono nati e dove hanno le loro radici”. Nella nota si fa anche una riflessione proprio sui giovani “ molti dei quali già da tempo sono andati  via in giro per il mondo alla  ricerca di un lavoro per mettere a frutto i loro studi e le loro capacità’” ma anche per questo bisogna evitare che il flusso migratorio continui. .In particolare gli operatori turistici “si  sentono  feriti  in questo periodo che incominciava a registrare dei segnali positivi per la prossima stagione estiva “ e ritengono molto grave che si sia colpito proprio Gerace , “uno dei centri più prestigiosi della Calabria e meta obbligata per quasi tutti i visitatori “. Quindi l’interrogativo su come si può’ reagire : come si può’ frenare la delusione e lo sconforto di fronte a queste azioni che bloccano ogni tentativo  di creare un po’ di economia e un po’ di occupazione, ma nel contempo anche la constatazione che “se si vuole essere realisti, sereni e osservatori obiettivi” bisogna prendere atto che “dal punto di vista amministrativo e politico il comprensorio , salvo qualche eccezione è’ allo sbando ed è .poco considerato”. La nota aggiunge, poi testualmente che “ L’Associazione dei Sindaci in quanto espressione dei 42 Comuni potrebbe avere un potere contrattuale estremamente incisivo e risolutivo per tanti problemi relativi alla crescita e allo sviluppo, ma si sta dimostrando incapace di programmare, operare, incidere e, soprattutto, risolvere i problemi”. Alla luce di questa non edificante realtà, i componenti del tavolo permanente “nel condannare il vile e inqualificabile episodio si appellano alla parte sana della popolazione, alle forze produttive, ai professionisti, che ancora esistono in questo territorio, affinché accanto alle Istituzioni, alle Forze dell’Ordine, alla Magistratura, certamente in piena mobilitazione per individuare gli autori di questi fatti delittuosi, ci sia anche una presenza attiva di ogni singolo cittadino della Locride. Le organizzazioni e le reti associative che costituiscono il tavolo – aggiunge la nota – sono convinti che allo stato in cui si trova il territorio è necessario uno scatto di orgoglio, un rinnovato senso di attaccamento alle proprie radici, un maggiore senso di responsabilità, una maggiore partecipazione alla gestione della cosa pubblica. Ogni cittadino, ogni soggetto, che svolge attività pubblica o privata nella quotidianità, nella relazioni sociali può contribuire ad isolare e scoraggiare quei soggetti che commettono questi attentati senza rendersi conto dei danni devastanti che provocano al territorio e ad una sua prospettiva di crescita. Esempi di azioni e comportamenti corretti, di rispetto delle regole, di promozione e diffusione della legalità da parte dei cittadini – conclude la nota – sono atti che certamente daranno più forza e più stimoli alle diverse istituzioni impegnate nell’esercizio delle loro funzioni.” Un significativo attestato di solidarietà alla Comunità di Gerace è stato diffuso anche dal sindaco di Siderno Pietro Fuda che “ nel condannare il vile atto che ha turbato e sconvolto la stragrande maggioranza dei geracesi, si sente, allo stesso tempo, chiamata in causa, accanto a Gerace, nella lotta contro chi vuole oscurare il risveglio civile e l’amore per la nostra terra. Continueremo, – aggiunge la nota – senza mollare di un centimetro, l’azione quotidiana contro la devastazione e il saccheggio, sempre più determinati contro quei miserabili che continuano a scambiare parole d’ordine e agire nel buio. Non permetteremo alla mafia si sentirsi imbattibile, di togliere speranza dove c’è speranza”.

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