di Salvatore Cataldo
Ci sono libri che raccontano gesta, memorie, avventure, resoconti di eventi che appassionano il lettore e lo catapultano in un mondo immortalato tra pagine di inchiostro e di ingegno; altri invece, che mantengono viva la memoria di un periodo che non potrà mai essere dimenticato.
Gli avvenimenti che hanno attraversato il secolo scorso non hanno rispecchiato solo il riflesso di un’epoca simbolo della rottura con le tradizioni del passato, ma possono classificarsi come accadimenti che hanno contribuito a frantumare la frontiera che poneva il limite territoriale tra Nazioni e Nazioni.
In tutto ciò un ruolo determinante viene rivestito dalla conquista dello spazio aereo che sfocerà, nel 1923, con la nascita della Regia Aeronautica.
Simbolo del dinamismo che caratterizzerà il nuovo secolo, questa grande conquista dei cieli, da sempre sogno dell’uomo, sarà utilizzata prevalentemente come arma di offesa anziché di difesa, impiegata nel rilascio di esplosivi, sostanze chimiche e gas letali.
Un ulteriore mostruoso tassello che si aggiungeva al triste scenario bellico che la Grande Guerra portava con sé.
Ma, oltre ogni inimmaginabile conquista scientifica e tecnologica, la condizione di chi viveva in prima linea gli orrori della guerra non cambiava, né migliorava. La poesia ermetica e i grandi poeti come Ungaretti e D’annunzio, si fa carico latente di questi tristi scenari, e, senza metafore idilliache, privi degli idealismi risorgimentali, riassume in poche parole, o in poche frasi, la crudeltà di quegli anni vissuti tra fame, freddo, stenti e paure… quelle paure che non vorremmo mai vivere e che nessun film potrà mai davvero mostrare, perché:
“la guerra finisce solo per chi non ha mai dovuto viverla”
“GLI EROI DI MONTEPIANA” Gabriele Ruggiu
Questo è il tema affrontato lo scorso 11 novembre presso la “Sala delle Giovani Idee” a pochi passi dal MUSMI, lo storico Museo Militare di Catanzaro, all’interno del Parco della Biodiversità Mediterranea “Michele Traversa”, in collaborazione con la Provincia di Catanzaro e il Collettivo Pamuk, nella presentazione del libro di Gabriele Ruggiu dal titolo “Gli Eroi di Montepiana” ed Amazon, che racconta degli effetti post bellici sui reduci di guerra attraverso le vicende vissute del suo antenato “Giuseppe Pisano” fregiato della “Medaglia d’Argento al Valor Militare”.
L’evento, fortemente voluto “dall’Istituto del Nastro Azzurro fra Combattenti e Decorati al Valor Militare di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia”, è stato organizzato dal presidente della federazione dott. Enzo Santoro, che introduce e modera il tema.
Candidato scelto per il dialogo con l’autore, la storica e scrittrice Daniela La Cava, conduttrice di programmi culturali e articoli giornalistici incentrati sul territorio calabrese: dai siti archeologici all’attualità, senza tralasciare gli eventi tra le Due Guerre che hanno marchiato un’epoca.
Emozionante la magistrale e attenta lettura di alcuni brani narrati, dal prof. Aldo Conforto.
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