IL NUOVO TERMINAL DELLO STRETTO SEGNA LA RINASCITA DELL’AEROPORTO “TITO MINNITI”

Inaugurato il nuovo terminal partenze dell’Aeroporto dello Stretto, già intitolato al tenente Tito Minniti. Una cerimonia istituzionale e partecipata segna un passaggio storico per la città. Forte e appassionata la dichiarazione di Santo Versace, che richiama la vocazione mediterranea di Reggio e auspica un rilancio integrato degli scali calabresi.

di DANIELA LA CAVA

Reggio Calabria ha vissuto una giornata destinata a segnare un prima e un dopo. L’inaugurazione del nuovo terminal partenze dell’Aeroporto dello Stretto “Tito Minniti”, ha restituito alla città un’infrastruttura moderna, funzionale e profondamente identitaria. Non un semplice ampliamento, ma un gesto di fiducia verso il futuro, un segnale concreto di rilancio per l’intero territorio metropolitano.

L’aeroporto, già intitolato al tenente Tito Minniti, Medaglia d’Oro al Valore Militare, rafforza così la sua identità.

Tra i contributi più significativi, la nota di Santo Versace ha offerto una prospettiva insieme affettiva e strategica. Le sue parole hanno aggiunto profondità narrativa all’evento, restituendo alla città un’immagine di sé capace di guardare lontano.

Versace scrive:

“Da cittadino profondamente legato a Reggio Calabria e alla Calabria, accolgo con grande soddisfazione l’inaugurazione del nuovo terminal partenze dell’aeroporto dello Stretto: un’opera attesa da molti anni, destinata a segnare una svolta concreta per lo sviluppo turistico, economico e culturale dell’intero territorio.”

E ancora:

“Desidero rivolgere un sincero apprezzamento al presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, e all’onorevole Francesco Cannizzaro, il cui impegno è stato determinante sia per il rilancio dello scalo sia per l’accordo con Ryanair, che ha già restituito a Reggio Calabria centralità e nuove connessioni con l’Europa e con il mondo.”

Il suo messaggio si allarga poi alla dimensione culturale:

“Reggio merita tutto questo: per la sua posizione al centro del Mediterraneo, per il suo patrimonio storico e archeologico, per la sua identità millenaria. Penso ai Bronzi di Riace e al Museo Archeologico Nazionale, luoghi che custodiscono le radici profonde della civiltà mediterranea.”

E infine un auspicio che guarda oltre:

“Mi auguro ora che lo stesso slancio si trasferisca sul fronte del porto di Reggio Calabria, perché possa essere oggetto di un grande piano di rilancio e modernizzazione. La Calabria, quando fa sistema e sa esprimere una visione concreta e ambiziosa, compete con le più importanti destinazioni europee e mediterranee.”

L’inaugurazione del nuovo terminal dello Stretto non rappresenta soltanto un traguardo infrastrutturale, ma un segnale di maturità e di visione per l’intero sistema aeroportuale calabrese. In questo quadro, lo sguardo non può che estendersi anche a Lamezia Terme, oggi unico scalo regionale privo di un’intitolazione ufficiale.

In un territorio che sta riscoprendo la propria identità attraverso opere e simboli, l’auspicio è che anche l’aeroporto lametino possa essere dedicato a una figura di altissimo profilo come Fulco Ruffo di Calabria, Medaglia d’Oro al Valore Militare e protagonista della storia dell’aeronautica italiana. Sarebbe un gesto di coerenza culturale e di visione, capace di completare il mosaico simbolico degli scali calabresi e di rafforzare l’immagine di una Calabria che, finalmente, si riconosce nella propria storia e la proietta nel futuro.