LOCRIDE – ANCORA INCOMPIUTA LA NUOVA 106. NECESSARIO COMPLETARE IL TRATTO LOCRI -ARDORE

Aristide Bava
SIDERNO – Tra le tante opere che rimangono incompiute, e spesso dimenticate, del territorio della Locride, certamente una di quelle che fanno più male è il completamento della nuova strada statale 106, nel tratto tra Siderno-Locri fino ad Ardore una volta indicata come opera strategica. La strada era stata inserita dal Governo tra le infrastrutture prioritarie, e della stessa, peraltro, esisteva un progetto finanche approvato nel 2006, con relativo finanziamento. I lavori, invece, si sono interrotti a Locri e dal 2014 quando si verificò la sospensione dei lavori ( con espropri addirittura già fatti nel Comune di Ardore) malgrado le notevoli proteste dell’intero territorio e tante ventilate promesse anche da parte di autorevoli esponenti del Governo, di quelli precedenti e di quello attuale, la necessaria realizzazione dell’importante arteria è rimasta lettera morta. E, adesso, solo saltuariamente si parla di questa opera che certamente sarebbe un toccasana per l’intero territorio e snellirebbe fortemente il traffico del comprensorio garantendo una buona percorribilità verso Reggio Calabria e verso Catanzaro. Ma il problema più serio è il fatto che malgrado negli ultimi anni siano stati fatti continui aggiornamenti su vari tratti stradali della nuova 106 , della infrastruttura stradale Locri – Ardore, non si è più parlato. Il tutto, lo ripetiamo malgrado l’esistenza del progetto che secondo la stessa Anas una volta realizzato avrebbe dato un valore strategico anche per lo sviluppo del territorio. Considerazione innegabile perché il comprensorio della Locride oggi può contare solo su una vecchia arteria stradale caratterizzata da un grado elevatissimo di rischio, con incidenti, anche mortali, e da una conformazione antiquata, non adatta alla quantità attuale del traffico anche perché incuneata dentro i tanti centri urbani che si affacciano sulla costa ionica. Una strada che, come tutti sanno, è stata concepita cento anni fa per un traffico e per un territorio fortemente diversi da oggi. La vertà è, dunque, che questo territorio continua a restare abbandonato a se stesso, e malgrado anche il Governo ha posto grande attenzione sulla necessità di un ammodernamento della SS 106 da Taranto a Reggio Calabria, nella Locride la nuova SS.106 rimane solo un tratto monco perchè abbraccia il territorio da Locri alle porte di Caulonia mentre l’ipotesi progettuale originaria prevedeva che la nuova strada venisse realizzata da Monasterace a Palizzi, ipotesi certamente naturale per dare respiro viario all’intero territorio. Ecco la necessità che del tratto di strada della nuova 106 tra Locri e Ardore si ricominci a parlare seriamente e che soprattutto si creino subito le premesse per “riprendere” e magari aggiornare il vecchio progetto e si realizzi l’importante strada. Riteniamo che gli stessi sindaci del territorio debbano rivendicare fortemente questa necessità e dovrebbero farlo in maniera unitaria evitando, almeno su questa importante problematica, divisioni politiche o interventi singoli che non servono a nulla. E’ necessario un impegno forte per ridare dignità al territorio e rispondere alle esigenze delle comunità, e questa potrebbe essere una occasione ottimale per farlo. E ci si convinca che, in un momento decisamente particolare come quello che stiamo vivendo, contare su questa possibilità, indipendentemente dalla assoluta necessità di questa infrastruttura, significherebbe anche portare lavoro, e quindi economia, in un territorio decisamente disagiato com’è, purtroppo, questo della Locride.
Nelle foto Il tratto finale della nuova ss 106 che si conclude a Locri e il frontespizio del vecchio progetto esecutivo che risale al 2006.