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LOCRIDE – DIFENDERE L’AMBIENTE IN TUTTI I SETTORI

Aristide Bava
SIDERNO – Battersi per la salvaguardia dell’ambiente circostante è un preciso dovere di ogni cittadino oltre che delle associazioni e degli enti posti a garanzia della vivibilità e della salubrità. E’ di questo avviso il presidente dell’ Osservatorio ambientale Arturo Rocca tra gli organizzatori della manifestazione ” Siderno Salvati” che sabato 8 luglio ha polarizzato l’attenzione della cittadinanza , ed è stata determinata dall’urgenza di porre il problema della ex Bp nelle more della bonifica di 40 siti di rifiuti sotto infrazione UE decisa dal Ministero dell’Ambiente. Una richiesta precisa quella del sindaco e delle associazioni ambientaliste in un momento che potrebbe essere molto favorevole per porre l’attenzione su un sito che pur non essendo sotto infrazione UE è molto più pericoloso di qualsiasi discarica di RSU e da cui potrebbe derivare un danno ben superiore a quello di qualsiasi discarica di rifiuti. Rocca che è sembrato molto soddisfatto del successo della manifestazione malgrado il caldo afoso della giornata estiva nell’assolata piazza Portosalvo, non dimmentica le altre problematiche ambientali di Siderno e della Locride. è stato, in un suo comunicato abbastanza chiaro. Il problema non è solo la Bp ” Nessuno può pensare – ha scritto – che questa sia un’operazione per distrarre dagli altri gravi problemi ambientali presenti sul territorio. Nessuna manifestazione può far calare l’attenzione sulla grave emergenza di contrada Pantanizzi-Limarri su cui l’Osservatorio sta lavorando a fianco di altri soggetti perché il piano di caratterizzazione approvato dalla Regione sia portato a termine nei tempi e nei modi più consoni all’individuazione della fonte di inquinamento che sta avvelenando il sottosuolo cittadino”. L’altro aspetto su cui si è soffermato Rocca è ” il ventilato impianto di biodigestione anaerobica che non deve essere realizzato in località San Leo presso l’attuale sito TMB”. L’attenzione è alta anche sulle due discariche esauste e non messe in sicurezza che riversano percolato nei valloni e nella fiumara. ” Il lavoro di pressione è continuo e quotidiano. Anche la questione dell’arsenico nelle acque dei pozzi lungo il torrente Novito è messa in luce in continuazione e si cerca di sensibilizzare i cittadini affinché non distolgano l’attenzione facendo così calare il peso della pressione sulle autorità competenti. Ed ancora una richiesta di monitoraggio sulle tante antenne per telecomunicazioni e trasmissione dati presenti sul territorio; una rinnovata attenzione sul lavoro dell’ASP per la redazione del registro tumori in virtù di dati 2016 sulla mortalità per tumore nel comune ( 27,5%) a cui si devono aggiungere i casi di malattia in corso e con sopravvivenza. La richiesta di mettere in atto una campagna di screening per la diagnosi precoce ( mammografia per le donne, psa e visita urologica per gli uomini) per i tumori al seno ed alla prostata”. Nella parte conclusiva del suo appello Arturo Rocca riferendosi anche a polemiche spicciole, spesso fuori luogo che si accompagnano alle iniziative locali, evidenzia che “Questi sono i temi su cui puntiamo e lottiamo perché vengano a soluzione ; le polemiche non ci riguardano perché noi non abbiamo problemi di primogenitura ne di aree riservate. Ci mettiamo in gioco per l’ambiente e per la salute in quanto crediamo che vivere bene è un diritto, e lottare per questo un dovere

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