LOCRIDE – IL MONITO DI PAOLO FRAGOMENI SULLA CRIMINALITA’ DAL CONSIGLIO COMUNALE DI SIDERNO

Aristide Bava
SIDERNO – Il presidente del Consiglio comunale Paolo Fragomeni, prima dell’inizio del civico consesso “sicuro di interpretare il sentimento e lo sdegno di tutto il Consiglio e dell’intera cittadinanza sidernese” ha espresso “la più sincera vicinanza morale e politica all’azienda Federico per il grave e vile attentato che ha causato la distruzione di numerosi pullman di linea nella notte tra il 31 gennaio e il 1 febbraio”. Fragomeni non si è fermato alla semplice solidarietà ma ha affermato che l’attentato in questione ha implicazioni allarmanti sul piano dell’ordine pubblico e della serenità sociale se è vero che l’azienda è determinata a ritirarsi dal mercato in assenza di garanzia di sicurezza e di solidarietà concreta. Il presidente del consiglio dopo aver fatto cenno alle possibili conseguenze anche sul piano occupazionale nel già debole tessuto del territorio ha affermato che “questo attentato è un ulteriore attacco alla vita civile; solo l’ultimo di una lunga serie che in questo periodo si è verificata nel nostro comprensorio “ ricordando, a questo proposito l’attentato al sindaco di Gioiosa Jonica Salvatore Fuda a cui ha fatto seguito l’incendio doloso di due mezzi autocompattatori dello stesso comune. Poi “il più vile e sacrilego”, quello che ha distrutto lo scuolabus del comune di Martone, dimostrando che persino l’essere bambini non preserva dalla violenza e dalla distruzione; ed ancora Bianco con le minacce al vice sindaco di quel comune, Caulonia dove è stata messa a fuoco la casa della cultura e Gerace dove è stata presa di mira l’isola ecologica, “Non c’è dubbio – ha detto paolo Fragomeni – che ci troviamo di fronte a una serie di azioni con un unico comun denominatore: condizionare, piegare, sconfiggere la civiltà, l’autodeterminazione delle popolazioni, sottomettere a se un intero territorio e chi, da diversi campi, vuole, invece, aiutare questa terra martoriata a crescere e ripartire. Di fronte a questa recrudescenza criminale e mafiosa quello che serve – ha aggiunto il presidente del Consiglio comunale – è una risposta forte dello Stato e di tutte le Istituzioni. Una risposta di contrasto determinato che nel breve termine vada ad individuare e colpire i responsabili di tutti questi atti criminosi, ma che, nel breve e medio periodo, si ponga seriamente il problema di come agire per assicurare opzioni di sviluppo economico per questa terra perché non c’è dubbio, che lo sviluppo è la vera strada per liberarsi dalla controcultura mafiosa e, attraverso il lavoro, riscattarsi dal condizionamento che essa esercita sul territorio”. Fragomeni ha anche aggiunto che, “di fronte al pericolo destabilizzante di questo concentrico attacco criminale “, l’errore più tragico che si possa commettere “è starsene in silenzio, pensare che si tratti di cose a noi estranee (tanto è avvenuto altrove), accettare passivamente la distruzione del tessuto sociale e culturale del territorio. Invece siamo tutti colpiti, indignati e arrabbiati, perché ogni atto che spinge verso la barbarie va a colpire il nostro futuro, le nostre prospettive di vita e, soprattutto, il futuro e le prospettive di vita dei nostri figli e dei figli dei nostri figli”. Da qui la necessità di reagire con determinazione studiando, di concerto con tutti gli altri livelli istituzionali, una iniziativa forte e popolare che porti di fronte allo Stato Nazionale il problema.
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