LOCRIDE – IL MOVIMENTO “POSSIBILE” GIUDICA UN FLOP IL PROGETTO “GARANZIA GIOVANI”

Aristide Bava
SIDERNO – Secondo i comitati territoriali della Locride di “ Possibile” il movimento politico che a livello nazionale fa capo a Pippo Civati il Progetto regionale “ Garanzia giovani” è stato un grande flop. Questo è il termine, infatti che gli aderenti locridei di Possibile ritengono piu’ adatto Il grande Flop per il Progetto Garanzia Giovani, elaborato nel 2014, “già annunciato in pompa magna – scrivono – sin dall’insediamento da parte del Governatore della Calabria, Mario Oliverio, al pari di quanto fece a suo tempo il Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti”. I Comitati Territoriali Possibile della Calabria, attraverso i loro Portavoce, in un apposito comunicato evidenziano come il piano, “partito con l’idea di creare posti di lavoro – così cercati, così sperati – sia diventato un miraggio”. Nella nota si aggiunge “Delusione, scoramento, e non solo… per molti ragazzi; l’adesione al piano europeo di contrasto alla disoccupazione si è trasformato da una speranza ad una odissea senza fine, sotto tutti i punti di vista. Odissea non solo organizzativa: i continui ritardi nei pagamenti (diversi i casi di mancato pagamento…) e le inadempienze della Regione Calabria, portano gli stessi ad abbandonare il percorso intrapreso”. Molti sono anche – precisano i responsabili di Possibile – gli sfoghi registrati sui social network, “dove addirittura si sono creati dei gruppi di sostegno, ognuno con la sua storia, ognuno con le proprie speranze, che ancora una volta rimangono deluse…”. Dopo questa premessa anche un appello Al Presidente della giunta regionale Mario Oliverio e all’assessore al Lavoro Federica Roccisano, ai quali chiedono “Che intenzioni avete? Come intendete risolvere il problema dei giovani che ancora oggi sono invitati in maniera palese ad emigrare verso altri lidi? Non era forse meglio concentrarsi su altro, anziché intestardirsi su un progetto che già nel passato aveva fatto emergere le sue criticità? “. Per concludere che tutti questi sono quesiti “che richiedono riflessioni per il futuro dei giovani, sempre più alla ricerca di quel lavoro che possa creare un futuro e radici forti e stabili per il popolo Calabrese”.

Pippo Civati