LOCRIDE – IL J’ACCUSE DI FEDERICA ROCCISANO NELL’INCONTRO DI SIDERNO SU WELFAR E LAVORO

Aristide Bava
SIDERNO – Non è stata tenera nel suo intervento, l’assessore regionale Federica Roccisano al convegno tenutosi sabato sera a Siderno, e organizzato dal Comune , sul tema ” Welfar e lavoro” facendo riferimento alla politica attuata in Calabria negli ultimi decenni. In particolare la Roccisano ha puntato l’indice contro una atavica assoluta mancanza di una adeguata progettualità sull’intero territorio calabrese aggravata, peraltro, dalla forte disparità di trattamento tra una provincia e l’altra della Regione “con la provincia reggina e la Locride in particolare ” a fare da fanalino di coda rispetto allo stanziamento dei finanziamenti legati alle politiche sociali. E poi ancora l’eccessivo peso in negativo della burocrazia e il decisionismo spesso tropèpo personalizzato di funzionari e dirigenti. ” Adesso, con le recenti innovazioni, si cambia musica – ha poi aggiunto Federica Roccisano dopo le sue considerazioni – ; il Welfare comincia a vivere una fase di rinascita e di nuova centralità nelle politiche pubbliche. La Regione Calabria ha, finalmente, recuperato un ritardo lungo ritardo” . Ha evidenziato che la nuova riforma prevede la riorganizzazione dell’assetto istituzionale del sistema integrato degli interventi, delineando le funzioni in materia di servizi e politiche sociali, che, con il trasferimento ai Comuni danno efficacia al principio della sussidiarietà secondo il quale è il livello territoriale più prossimo alla persona, e funge da ruolo di programmazione insieme al privato sociale e ai territori, puntando così ad un welfare più inclusivo e più vicino alle istanze delle persone. “.Si va verso una svolta epocale- ha precisato la Roccisano – Si va verso la reale necessità e la qualità dei progetti. Arriveranno i soldi , saranno tanti soldi e i Comuni non saranno soli e soprattutto non saranno poveri. Ci sarà piu’ eguaglianza e si potranno aprire nuove speranze anche per i territori piu’ deboli”. Lo ha detto senza fronzoli al cospetto di una platea composta da giovani e da rappresentanti delle associazioni presente anche il sindaco della città Pietro Fuda unitamente all’assessore ai servizi sociali Bianca Gerace e ai due relatori del convegno Giuseppe Gullace direttore del Centro per l’impiego di Locri e Francesco Mollace , coordinatore del Terzo settore . Ed è stato proprio quest’ultimo, impegnato da oltre 20 anni, in iniziative sociali a favore del territorio a rincuorare la dose accostando welfar e lavoro e lamentando l’assoluta mancanza di strategia negli ultimi 20 anni in rapporto invece alla necessità di investire proprio nel terzo settore per evitare , tra l’altroi, l’enorme squilibrio esistente tra la Calabria e le regioni del Centro nord. Oggi si avverte la necessità – ha detto ancora – di un cambiamento radicale ed è necessario investire nella società civile, prestare maggiore cura alle realtà che ci sono ed evitare di sperperare le risorse. Tutto ciò coibn l’obiettivo di costruire una politica condivisa atta a mettere in moto un minimo sistema di welfare fondato su trasparenza, competenza e legalità. Una possibilità che viene offerta , come ha detto Federica Roccisano, con il trasferimento delle competenze dalla regione ai territori. Ciò fara aprire anche per la Locride una sfida notevole che può, però, rappresentare occasione di reale sviluppo socioeconomico. E Mollace ha anche chiarito che il modo migliore per sostenere la crescita del sociale in territori come la Locride consiste nel prendersi cura delle organizzazioni serie che già esistono, sostenendole nelle loro attività, e co-programmando insieme, come prevede la legge, piuttosto che ricercare soluzioni molto più opache che non possono produrre seri effetti positivi.

nella foto Gullace, Gerace, Fuda, Roccisano, Mollace