LOCRIDE – LA BOVALINO – BAGNARA OPERA INDISPENSABILE PER LO SVILUPPO DELLA PROVINCIA DI REGGIO CALABRIA

di Aristide Bava
Bovalino – Bagnara, incontro produttivo a Siderno per mettere a fuoco un problema di grande importanza per la provincia Reggina. E nel corso dell’incontro si è pensato anche ad una possibile marcia a tappe del “Comitato”, e dei cittadini, da Bagnara fino alla Cittadella regionale o addirittura alla provocatoria proposta di affidare l’opera ai cinesi e far pagare per lunghi anni un pedaggio per attraversarla. Ma alla fine, è stato più concretamente deciso di unire le forze tra zona ionica, zona tirrenica e associazioni di volontariato dando sostegno unanime al presidente del comitato, Vincenzo Oliverio, sindaco di Melicuccà, e dandogli mandato nell’immediato di proseguire l’azione intrapresa, con la città metropolitana, che già è stata investita dalla problematica, e con l’istituzione regionale nella persona del presidente Roberto Occhiuto. All’incontro unitamente al presidente Oliverio e ad un folto gruppo di sindaci della tirrenica hanno preso parte anche il presidente dell’assemblea dei Comuni della Locride, Vincenzo Maesano, con alcuni sindaci del territorio, i rappresentanti del Corsecom con il presidente Mario Diano e il responsabile di settore Marcelllo Attisano , i rappresentanti di alcune associazioni e un buon numero di cittadini di entrambi i versanti che si sono posti attorno ad un tavolo che ha ospitato i componenti del Comitato, al centro della sala dell’ Hotel President dove si è tenuta l’importante riunione. I lavori sono stati aperti all’imprenditore e responsabile Corsecom, Marcello Attisano, che ha subito evidenziato il valore della coesione tra i sindaci della Locride e della Tirrenica, che fanno parte del Comitato, evidenziando l’importanza di rappresentare circa 260 mila abitanti che chiedono con forza e determinazione, che l’arteria venga costruita. Poi una serie di interventi, tra i quali quelli di Vincenzo Maesano, dello stesso Vincenzo Oliverio, dell’ex sindaco di Platì, Rosario Sergi, del sindaco di Bagnara, Adone Pistolesi, di quello di Careri, Giuseppe Pipicella, di Oppido Mamertino Giuseppe Molizzi . Ed ancora di Stefano Archinà, Vincenzo Ursino, Mario Carabetta, Damiano Bonfà, Mario Diano, Edmondo Crupi, Antonio Cammareri. Nel dibattito sono state evidenziate anche le grosse problematiche storiche che da anni affliggono il territorio, come lo spopolamento delle comunità soprattutto quelle montane, il mancato sviluppo economico e culturale, la mancanza di infrastrutture che da sempre penalizza le comunità, il carente tessuto economico e sociale dei due territori e la convinzione che nuova arteria creerebbe anche una importante fase di crescita e sviluppo. Dal dibattito è emersa anche la necessità che la realizzazione dell’opera non sia ascritta ad alcun colore politico ma che l’iniziativa venga considerata come una battaglia civile dell’intera comunità. Dal punto di vista politico è stato anche evidenziato che questo potrebbe essere “il momento migliore” in considerazione della qualificata rappresentanza nell’esecutivo regionale di esponenti del territorio reggino. Significativa è stata a questo proposito la considerazione, a microfoni spenti, del sindaco di Bovalino e presidente dell’assemblea dei comuni della Locride, Vincenzo Measano “ L’incontro è stato certamente proficuo perchè si è decisa questa grande sinergia tra i due territori che sarà portata all’attenzione della politica regionale e nazionale. Ma adesso è arrivato il momento del si o del no. Che l’opera sia assolutamente necessario è ormai decisamente palese, Devono solo dirci se c’è la volontà politica di farla oppure no ! “
D’altra parte la storia della Bovalino- Bagnara è lunga oltre 50 anni e segna anche il grave isolamento di due zone che non grava solo territorialmente ma anche e soprattutto sul sistema economico e sull’atavica diseguaglianza sociale oltre che su una carenza infrastrutturale che una provincia come quella reggina certamente non meriterebbe per le sue grandi potenzialità storiche e paesaggistiche. La realizzazione della strada in questione potrebbe rappresentare un ponte verso il futuro capace di abbattere non solo le distanze tra le due sponde calabresi ma anche e soprattutto la grande emarginazione che da sempre vive la provincia reggina con enormi benefici anche per l’economia e il settore turistico dando spazio a nuove possibilità lavorative. E fuori di dubbio che la Calabria, e particolarmente la provincia reggina soffrono da sempre di scarsa attenzione da parte delle Istituzioni centrali e la sua realizzazione potrebbe finanche dare imput alla stessa Regione dimostrando che anche in Calabria si possono realizzare opere di grande utilità sociale. Per raggiungere questo obiettivo serve, però, un grande impegno, un’attività dinamica e la voglia di offrire alla nostra terra prosperità e concretezza. Insomma un’opera che si porta appresso il possibile riscatto di questa terra e che potrebbe diventare esempio di rinascita sociale ed economica. Ed è bene ricordare che della Bovalino Bagnara si comicio a parlare concretamente già nell’anno 1973 quando in un albergo di Bovalino fu organizzato un convegno nel corso del quale fu presentato un progetto innovativo firmato da Antonino Brath, noto ingegnere reggino, che sembrò aprire la strada al futuro della Locride e della Tirrenica. Quel progetto (esecutivo) prevedeva 39 chilometri di strada con relativi svincoli, innesti, viadotti e gallerie naturali e artificiali, oltre ad un traforo a doppia canna di circa 6 chilometri. Di tutto questo è stato realizzato solo un micro-tratto di 900 metri che ancora oggi finisce nel nulla. Oggi, dopo 52 anni, il discorso si riprende.

Nella foto – Un momento dell’incontro di Siderno – Il tavolo del Comitato