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LOCRIDE – NUOVO SCIOPERO DEI LAVORATORI DI LOCRIDE AMBIENTE

Aristide Bava
SIDERNO – Scenderanno nuovamente in sciopero i lavoratori dipendenti di Locride Ambiente. Comunicazioine in questo senso ha dato il responsabile del sindacato Slai Cobas Nazzareno Piperno con una nota indirizzata alla Prefettura di Reggio Calabria al Commissariato di Ps di Siderno, ai Comuni di Grotteria, Monasterace, Motta San Giovanni,Marina di Gioiosa e Siderno oltre che alla stessa struttura gestionale di Locride Ambiente. Nella nota si scrive che “non essendo al momento intervenuto alcun cambiamento idoneo a far venire meno le motivazioni poste a fondamento della protesta, nonostante l’effettuazione delle 2 giornate di sciopero lo scorso 29 e 30 ottobre 2019” si proclamano altri due giorni di sciopero per 15 Novembre e 20 Novembre 2019. Si precisa anche che i lavoratori continuano ancora ad accreditare 124 giorni di retribuzioni arretrate; “il tutto nell’assoluto silenzio dell’azienda che, sino ad oggi, non ha ancora fornito alcun elemento che possa far sperare in una inversione di tendenza e nel pagamento in tempi brevi di almeno una parte delle mensilità sin qui maturate” e si aggiuinge che “Il disagio dei lavoratori, peraltro, viene vieppiù aggravato dall’evidente inadempimento delle stazioni appaltanti con particolare riferimento ai Comuni di Grotteria e Siderno che hanno del tutto omesso di attivare l’intervento sostitutivo ex art. 30 D.leg.vo n. 50/2016 richiesto dai lavoratori, nonostante il preciso obbligo posto a loro carico dalla indicata normativa”. Nella nota, per quanto sopra, si dice anche che “Al riguardo l’ufficio legale si è mosso giudizialmente contro le Amministrazioni inadempienti; passi obbligati non solo a tutela dei lavoratori ma anche per ripristinare un minimo di legalità visto che l’inadempimento di una Pubblica Amministrazione ad un preciso obbligo di legge, e quindi l’inadempimento proveniente da un soggetto che invece dovrebbe essere garante di legalità, è qualcosa che fa rumore e che più di altri merita di essere denunciato nelle aule di giustizia”. Si ricorda inoltre che i lavoratori si trovano ormai da anni, a vivere in un continuo clima di tensione “che si concretizza in un flusso continuo di contestazioni in cui vengono ascritti a responsabilità dei lavoratori eventi ed episodi inesistenti o del tutto fortuiti” e si aggiungono altre specifioche considerazioni su comportamenti non consoni alla grave situazione e presunte “strategie vessatorie” che vanno dal sistematico rifiuto delle ferie fino ad arrivare a licenziamenti intimati in assenza di presupposti adottati nei confronti di lavoratori spesso autorevoli e particolarmente attivi dal punto di vista sindacale. Si precisa che la motivazione principale della protesta pur essendo di carattere economico “ non rappresenta certo la sua unica causa e affonda le proprie radici, quindi, in un clima ormai insostenibile e nella necessità dei lavoratori di recuperare almeno un minimo di serenità sul luogo di lavoro nei confronti di un’azienda che continua a disconoscere, con i propri comportamenti, valori fondamentali quali la dignità di lavoratori e padri di famiglia che chiedono soltanto di essere rispettati in quanto uomini onesti”. Nella parte finale la considerazione che “Per questi motivi i lavoratori oggi si trovano costretti a scioperare e non vogliono intimorire nessuno, non avendo altro modo di far sentire la propria voce; Il sindacato da anche la propria disponibilita’ a fare un incontro al fine della risoluzione della vertenza ina atto.”