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LOCRIDE – SIMONE VENTRA ECCELLENZA MEDICA DELLA LOCRIDE ESPRIME LE GROSSE NOVITA’ IN CAMPO CARDIOVASCOLARE A VERONA

Aristide Bava
SIDERNO – Le novità in campo cardiovascolare passano anche attraverso l’impegno di professionisti medici della Locride, Il dott. Simone Ventra, eccellenza medica della Locride, anche se opera in Puglia ( a Taranto e a Bari ) ancora un a volta si è confermato grande esperto delle malattie cardiovascolari confrontandosi, a Verona con altri luminari sulle nuove terapie ipolipemizzanti ed in particolare sull’utilizzo di una nuova categoria di farmaci, gli anticorpi monoclonali per ridurre il rischio cardiovascolare. Ventra durante l’importante congresso ha spiegato, appunto, le ultime novità che aprono grosse speranze per il futuro. Ha spiegato in sintesi le “novità” su questa malattia per l’immediato futuro. “Le malattie cardiovascolari – dice l’apprezzato professionista originario di Locri – rappresentano la principale causa di mortalità e invalidità nei paesi industrializzati. I principali fattori di rischio sono rappresentati da ipertensione, diabete, ipercolesterolemia, tabagismo.Molta attenzione bisogna dare anche al colestrolo LDL (colesterolo cattivo). E’ ampiamente dimostrato come tanto più è alto il colesterolo LDL tanto più è alto il rischio. Quando lo si abbassa si riduce il rischio di andare incontro ad eventi pericolosi. Non esistono – dice il dott. Ventra – dei valori assoluti di colesterolo normale, in quanto tanto più è alto il rischio individuale del paziente tanto più basso deve essere il colesterolo LDL (colesterolo cattivo). In pazienti che hanno già avuto un evento cardiovascolare (infarto ictus o arteriopatia agli arti inferiori) o in pazienti che hanno un profilo di rischio molto elevato i valori desiderabili di LDL dovrebbero essere inferiori a 55 mg/dl, fino a raggiungere valori inferiori a 40 mg/dl in pazienti che hanno recidive precocemente. Sono valori molto ambiziosi che erano difficilmente raggiungibili fino a qualche tempo fa, ma oggi sono perseguibili grazie alle attuali terapie di associazione, statine ad alta intensità che riducono la produzione di LDL a livello epatico associate all’Ezetimibe che ne riduce l’assorbimento a livello intestinale. Nei pazienti a rischio più elevato è inoltre possibile utilizzare da qualche anno una nuova categoria di farmaci rappresentata dagli anticorpi monoclonali anti CpsK9 che hanno dimostrato ridurre in maniera straordinaria i livelli di colesterolemia LDL e quindi ridurre significativamente il rischio. Una delle peculiarità è che vengono somministrati sotto cute una volta ogni 15 giorni e sono perfettamente tollerati dal paziente. A breve – conclude Ventra – sarà possibile utilizzare in Italia anche un nuovo farmaco, l’acido Bempedoico. E siamo anche in attesa di un ulteriore nuovo farmaco l’Inclisiran frutto della tecnologia della Rna-interference somministrabile per via iniettiva una volta ogni 6 mesi”

nella foto Il Dott. Simone Ventra