LOCRIDE – SINDACI “COME PRIMA, PIU’ DI PRIMA ….”

Aristide Bava
SIDERNO – Sindaci, cambiano i maestri ma la musica resta la stessa ? A sentire il sindaco di Locri, Giovanni Calabrese, molto critico a causa della scarsa presenza di primi cittadini all’assemblea convocata per mercoledi sera presso la sala del Co0mune di Siderno la nuova era, a guida Francesco Candia/Rosario Rocca, comincia a mostrare le stesse pecche di quella precedente che aveva come alfiere Giorgio Imperitura al quale ironicamente il sindaco di Locri, che è stato una dei piu’ tenaci oppositori, ha quasi chiesto scusa per averlo considerato come principale responsabile dell’assenteismo di molti sindaci alla vita dell’organismo. ” E’ il sistema che non funziona – ha detto il sindaco di Locri – e l’assenza dei sindaci alle riunioni non può essere giustificata”.. In effetti all’assemblea erano presenti solo una ventina di sindaci e tenendo conto che questa doveva essere una riunione operativa che prevedeva anche la elezione del vicepresidente dell’assemblea nonché la elezione di un componente del Comitato direttivo, a completamento dell’esecutivo, c’era veramente da pensare che ancora non sono state superate le incomprensioni emerse durante la seduta convocata per il rinnovo degli organi dirigenziali quando furono necessarie piu’ votazioni, e piu’ sedute, per arrivare alla elezione di Francesco Candia, e di Rosario Rocca. Per Calabrese, dunque, “il cambio di passo non c’è stato” e il sindaco di Locri non è stato tenero con i colleghi ” Cerchiamo di chiarirci – ha detto – e capire cosa vogliamo, altrimenti sciogliamo questo organismo” Il sindaco di Locri ha anche detto che è arrivato tempo di mettere mano allo statuto perchè da quattro anni a questa parte non si riesce a concretizzare nessuna scelta strategica sul territorio e riunioni, incontri e manifestazioni, come è avvenuto per l’ Ospedale di Locri , lasciano il tempo che trovano. Il discorso di Calabrese non è piaciuto al presidente del Comitato Rosario Rocca che ha parlato di “disfattismo” che non produce nulla per il territorio che, invece, avrebbe bisogno di ottimismo. Ha quindi aggiunto che dal momento del suo insediamento e di quello di Francesco Candia i giorni non sono passati invano ma si è lavorato , e anche parecchio. Al dibattito ha preso parte anche Giorgio Imperitura che ha par4lato di “mancanza di pari dignità” tra i sindaci e gli altri organi dello Stato” nonchè il sindaco di Careri, Giuseppe Giugno che ha finanche evidenziato che il numero dei sindaci presenti erano inferiori finanche a quelli presenti durante la gestione di Imperitura. Insomma non è stata una bella serata anche se, saltata le previste nomine, Rosario Rocca non si è perso d’animo e si è soffermato a trattare la problematica del Distretto culturale della Locride, per poi affrontare quello della viabilità e dei collegamenti all’interno del comprensorio. Rocca ha anche dato comunicazione di un recente incontro che ha avuto con l’assessore regionale all’ambiente, un tema di estrema attualità per il territorio della Locride. L’assemblea ha,infine, affrontato anche la proposta di una iniziativa che dovrebbe aver luogo a Plati’ nella giornata del 2 giugno, festa della Repubblica. Restano però importanti problemi da affrontare a partire da quello delal sanità per andare ai bilanci comunali , al costo dei rifiuti , alla disoccupazione imperante e tante altre cose che senza unità di intenti non si possono neppure affrontare. Si aspettava da questa nuova era dell’assemblea dei sindaci un forte segnale di rottura con il passato. Purtroppo , almeno in questa occasione, non c’è stato. Giusto attendere che si superi il periodo di rodaggio, ma non bisogna aspettare troppo altrimenti i problemi continueranno ad aggravarsi.