di DANIELA LA CAVA
Come ogni anno, a ridosso della giornata dedicata alle donne, l’Associazione Nazionale Garibaldina “Mille donne per l’Italia”, in collaborazione con l’Associazione Mutilati ed Invalidi di Guerra, la Federazione Provinciale Combattenti e Reduci e l’Istituto del Nastro Azzurro fra Combattenti e Decorati al Valor Militare, conferisce il Premio Artemisia, riconoscimento al valore femminile e al ruolo della donna, ancora oggi non pienamente integrato nel contesto familiare e sociale al pari di quello maschile, ma fondamentale nel panorama culturale e istituzionale.
L’evento, dal titolo “Donna di oggi che guarda al domani”, si è svolto venerdì 6 marzo alle ore 16:30 presso il Salone delle Adunanze dell’Associazione Nazionale Mutilati di Guerra a Reggio Calabria.
Introdotto dalla presidente dell’Associazione Nazionale Garibaldine della Calabria, dott.ssa Rosaria Surace, il Premio Artemisia nasce nel 2000 per volontà della pronipote dell’eroe dei due mondi, Anita Garibaldi Hibbert, come riconoscimento al Merito Femminile, troppo spesso relegato a momenti celebrativi, mentre nella quotidianità si tende a dimenticare il valore di una figura capace di destreggiarsi tra famiglia, lavoro e società. Non esiste ambito in cui la donna non abbia saputo affermarsi, compreso l’esercito, che quest’anno celebra il 25º anniversario dell’ingresso femminile nelle Forze Armate: una conquista che si aggiunge a un lungo percorso volto a superare una disparità di genere ormai priva di giustificazioni.
Il Premio Artemisia 2026 è stato assegnato a tre donne che si sono distinte nei rispettivi settori, rendendo onore alla Calabria, spesso loro terra natale o d’origine:
- Maria Laura Coluccio, settore scientifico
- Teresa Timpano, settore artistico
- Maria Teresa Caracciolo, ambito istituzionale
Tre profili diversi, un unico obiettivo: raccontare una Calabria che cresce anche attraverso la voce femminile di chi costruisce, innova e non si arrende.
Dopo la consegna dei riconoscimenti, la cerimonia ha proseguito il suo percorso di valorizzazione del talento femminile attraverso momenti musicali e artistici, curati dalla prof.ssa Lina Anzalone. Tra questi, la consegna della pergamena d’onore al gruppo giovanile “Make it Better”, gesto simbolico che ha aggiunto una nota di freschezza e continuità generazionale all’evento.
Un riconoscimento che richiama i grandi traguardi conquistati nel tempo, come l’indipendenza e il diritto al voto, diritti che fino a poco più di un secolo fa sembravano irraggiungibili. Un invito a riflettere sulla parità sociale e umana tra uomo e donna e un augurio sincero a tutte le donne, divine portatrici di vita.
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