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REGGIO CALABRIA-ESPOSTO DENUNCIA DEL SINDACATO.

riceviamo e pubblichiamo:

SEGRETERIA TERRITORIALE   UIL  FPL – RC –          

e-mail: uil.locri@libero.it –   PEC:  uilfplreggiocalabria@legalmail.it –  Tel/ Fax   0964/ 399451- cell. 338-7695614

 

Prot. n. 03 UIL  FPL

Lì, 14.01.2020

NOTA  PER  GLI  ORGANI  DI  STAMPA                      

Al  Ministro  degli Interni

gabinetto.ministero@pec.interno.it

-Al Ministro della Salute

gab@postacert.sanita.it

-Alla Autorità Nazionale Anticorruzione – A.N.AC.
protocollo@pec.anticorruzione.it

 Roma

-A S.E. Il Sig. Prefetto di R.C.

prefettura.reggiocalabria@interno.it

protocollo.prefrc@pec.interno.it

-Al Sig.  Procuratore della Repubblica di R.C.

procura.reggiocalabria@giustizia.it

prot.procura.reggiocalabria@giustiziacert.it

Reggio  Calabria

-alla  Guardia di Finanza  di Reggio Calabria

Comando Provinciale Reggio Calabria

Via Enotria, 107, 89122,

 Reggio di Calabria (RC)

rc0500000p@pec.gdf.it

Loro Sede

 

Oggetto: Esposto-denuncia

Questa  Segreteria Territoriale  più volte ha segnalato  all’ASP  di Reggio Calabria, facendo specifici riferimenti, elementi di estrema gravità riguardanti l’utilizzo di numerosi dipendenti appartenenti a diverse qualifiche ( medici, infermieri, biologi, autisti disinfestatori…) persistentemente distratti dai propri compiti di istituto, denunciando contestualmente il danno arrecato alla collettività ed all’Azienda e gli eventuali reati connessi (abuso, truffa, danno erariale…)  e commessi dai singoli ed in associazione con le superiori autorità.

Anche per il Dirigente Medico, dr. O. I. (medico in forza al SUEM 118) la UIL si è fatta parte diligente nel denunciare come lo stesso sanitario risulti irresponsabilmente non applicato nel ruolo specifico attinente la professione medica all’interno di una Unità Operativa insistente nell’urgenza emergenza, infatti, lo stesso non esplicita la propria professione sui mezzi di soccorso, non è in servizio presso la Centrale Operativa 118 (qualora fosse inidoneo ad operare sulle ambulanze). Ultimamente il dr.O. I.  con  note  n.215   del 30.09.2019 e   249 del   29.10.2019  era stato “indicato” quale referente del SUEM 118 dal  DEU dott.  D. F.,  nomina  contestata  dal  direttore   GRU in  data  25.10.19 , nomina durata soltanto il tempo di una settimana e tempestivamente revocata dal D.S. Aziendale con  nota  n.  65938    del  8.11.19 e nomina  di  altro  Dirigente Medico. La UIL FPL, con nota n 1 del 3.1.2020 ha denunciato (chiedendo la istituzione di una commissione di indagine), un possibile abuso e la eventuale commissione di ulteriori reati allorquando è stata impropriamente utilizzata una ambulanza per fini personali (si allega copia della nota di denuncia – insistono relazione di servizio-denuncia del medico di centrale e dell’operatrice in servizio- registrazioni telefoniche della Centrale Operativa). Nessun riscontro formale a tale nota è stato dato dalla Direzione Sanitaria Aziendale.

Questa Segreteria è venuta a conoscenza casualmente che il  Dirigente  medico  in questione,  pare  sarebbe stato deferito alla commissione di disciplina.

E’ evidente che qualora quanto su assunto dovesse corrispondere al vero, ci autorizzerebbe a credere di trovarci di fronte ad un paradosso assoluto, ad una aberrazione amministrativa, discendente dal fatto che nel mentre lo stesso Direttore Sanitario Aziendale,  pare,  abbia   disposto a carico del  dr  O.I.  un procedimento disciplinare, lo destituisce da referente del SUEM , quasi contestualmente con nota  n 7327  del  19.1.19  lo “promuove” a far parte dello staff della Direzione Sanitaria.

Anche questa ultima anacronistica nota lascia aperto il quesito sul perché una P.A. che dovrebbe essere votata alla probità, alla promozione della meritocrazia e della legalità, continui pervicacemente ad appalesare la volontà di portare avanti un dipendente, verosimilmente da anni distratto dai propri compiti di istituto, nei confronti del quale insiste un procedimento disciplinare, alla presenza di numerosissimi altri sanitari che vantano uguali o meriti e titoli superiori.

Nello scorrere il sito dell’ASP apprendiamo stupiti, altresì, che la Commissione Straordinaria ha addirittura formalizzato la delibera n° 14 del   10.1.2020 nella quale inopinatamente ha posto in essere un ulteriore probabile artifizio tendente, incomprensibilmente, nuovamente a promuovere senza alcuna motivazione plausibile il sanitario di che trattasi. Nella delibera citata, infatti, more solito,  compare il solo nominativo del  dr  O.I.  tra tanti nominativi di dirigenti apicali con relative responsabilità di strutture, distretti ed Unità Operative nell’ASP; nella finca relativa al dr  O.I. compare soltanto la dicitura “Dirigente Medico” senza alcuna attribuzione di responsabilità operativa ed alcun ruolo apicale( indistintamente tutti i medici del Servizio Sanitario Nazionale, per contratto sono definiti Dirigenti Medici). Attraverso tale delibera il sanitario de quo alla stessa stregua di Direttori, Capo Distretto andrà addirittura ad amministrare un Baget economico all’interno del SUEM 118 laddove attualmente il responsabile risulta, in quanto deciso dal  Direttore  Sanitario Az.le  con  nota    72623/19,   il Dr. D. C..

Alla luce di quanto su rappresentato ed esposto questa Organizzazione Sindacale chiede alle Autorità competenti, qualora lo ritengano opportuno di verificare:

  1. È stato effettivamente attivato un procedimento disciplinare a Carico del dr. O.I.?
  2. Se il Direttore Sanitario Aziendale e la Commissione Straordinaria preso atto di quanto prodotto dalla commissione di indagine a proposito del possibile utilizzo improprio di un mezzo di soccorso, abbiano di fronte a  possibili reati penali sporto denuncia alle A.C.;
  3. Se di fronte ad un tale stato di cose è legittimo produrre ripetuti atti tendenti a conferire incarichi comportanti l’acquisizione di titoli spendibili successivamente dal sanitario in questione;
  4. In quali attività, ruoli e funzioni il Dr. in questione viene adibito quotidianamente; dove effettivamente presta servizio; se insistono autorizzazioni a spostarsi soventemente dal luogo di lavoro; quale orario è tenuto a rispettare e come viene registrato e da chi è controllato; quale produzione inerente la propria attività lavorativa ascrivibile agli ultimi 5 anni rende plausibile la corresponsione di una retribuzione legata giuridicamente a quanto esplicitato in ordine alla specialità per la quale è stato assunto con pubblico concorso;
  5. Se viene corrisposta la indennità economica connessa esclusivamente all’esercizio delle funzioni collegate al ruolo ed alla qualifica per le quali è stato assunto;

Atteso che la Direzione Strategica, la Direzione Sanitaria Aziendale, la Direzione Amministrativa, l’Ufficio del Personale, L’Ufficio Ragioneria non hanno ritenuto:

  1. a) dover riscontrare, per come la legge dispone, a quanto evidenziato da questa O.S.;
  2. b) ripristinare legittimità, trasparenza e correttezza amministrativa, reiterando atti e comportamenti tesi a mantenere e protrarre nel tempo un profilo di possibile illegalità e parzialità;
  3. c) hanno probabilmente singolarmente e congiuntamente consentito la commissione di possibili reati all’interno di un’ASP sciolta per motivi di mafia;
  4. d) di dover evitare i possibili danni economici conseguenziali a tali condotte;

Questa O.S. ritiene doveroso proporre il presente esposto, al fine di consentire alle Autorità adite, ciascuna per le proprie competenze, di voler accertare se siano state poste in essere condotte perseguibili per legge e intervenire per ristabilire il dovuto rispetto delle regole.

La  scrivente   Segreteria  chiede alla  Spettabile  Procura della   Repubblica  di RC di essere informata in  caso  di archiviazione.

La  Segreteria  Territoriale

* Nicola Simone

*firma autografa sostituita da indicazione a mezzo stampa, ai sensi dell’art. 3, comma 2, della legge 39/1993