REGGIO CALABRIA – INFANZIA VIOLATA, UN CONVEGNO LIONS CHE HA LASCIATO IL SEGNO NEL CUORE E NELLA MENTE

di Aristide Bava
Ci sono, a volte, dei convegni che lasciano veramente il segno nel cuore e nella mente di chi li segue. E certamente il convegno organizzato dal Lions Club “Città del Mediterraneo” di Reggio Calabria ben diretto da Angela Vigoroso, è stato uno di questi. D’altra parte il tema era particolarmente attuale e di grande interesse sociale : “Infanzia violata” con sottotitolo “ascolto, tutela e responsabilità condivise tra clinica, Istituzioni e territorio”. L’iniziativa si è svolta presso l’ Auditorium Diego Suraci . Associazione Piccola Opera Papa Giovanni di Reggio Calabria che è già sinonimo di grande interesse sociale perché si porta appresso una lunga storia di volontariato a favore di giovani con disabilità grazie al compianto Don Italo Calabrò che negli anni era riuscito a realizzare tutta una serie di servizi in favore di persone con disabilità e con sindrome hiv. Adesso la struttura è presieduta da Pietro Siclari che ha raccolto il testimone da Don Italo e, seppure con grandi sforzi, sta facendo un grande lavoro che gli viene ampiamente riconosciuto e che meriterebbe maggiore interesse da parte degli organismi istituzionali. Al convegno è stata abbinata anche una tavola rotonda che aveva il compito di mettere a fuoco la delicata tematica ma, per la verità, non c’è stato bisogno perché l’alta qualità delle relazioni che hanno fatto da cornice all’incontro hanno destato subito un enorme interesse e sono state particolarmente esaurienti tanto che la stessa Angela Vigoroso che ha aperto il convegno, dopo una breve introduzione di Corrada Savasta che ha poi, sapientemente, condotto l’incontro, è rimasta particolarmente soddisfatta per l’interesse riscontrato. Per inciso il convegno è stato organizzato in collaborazione con il Lions Club Milano Anilda Piras ed ha ospitato un intervento della Presidente Thea Filarini che si è detta bel lieta di essere stata coinvolta nell’iniziativa, al pari della prof.ssa Luciana La Stella , psicologa e psicoanalista nonché presidente di Opifer. Ma il “tocco magico” al convegno è stato dato da Demetrio Costantino, già Primario del Gom di Reggio Calabria, da Vincenzo Romeo , ricercatore in Psicologia Clinica e dinamica Unipa e, soprattutto da Maurizio Gonzaga , un personaggio carismatico , presidente dell’ A.I.O.C.( Accademia Insigniti Onorificenze Cavalleresche ) autore di un significativo libro dal titolo “ Gioventù Tradita” dove ha raccolto una serie di racconti di vita vissuta con protagonisti proprio giovani “difficili” che andrebbe letto, studiato e analizzato soprattutto dagli educatori e dai genitori. Ed è stato proprio lui che con la sua relazione – o forse sarebbe meglio dire con la sua storia di vita vissuta accanto, e con, i giovani – che ha polarizzato l’attenzione dei presenti. La sua relazione ha stimolato, peraltro, una serie di domande alle quali Maurizio Gonzaga ha puntualmente risposto e che, poi, sono addirittura continuate “ a microfoni spenti” tanto e tale è stato il “carisma” di un uomo che ha speso quasi tutta la sua vita nel segno del volontariato attivo e dell’aiuto ( concreto) ai giovani con difficoltà. Un uomo, peraltro, che ha conosciuto in maniera diretta alcuni Papi e4 che è stato buon amico di Madre Teresa di Calcutta e che ha passato molti anni, al servizio della gente, in Argentina e nelle “favelas” del Brasile. Un plauso sentito, dunque, ad Angela Vigoroso per aver offerto ,a nome dei Lions, un convegno così importante e un messaggio decisamente significativo per la società “ non trascuriamo i nostri giovani. Oggi più che mai hanno bisogno, tanto per parafrasare una frase storica del grande Corrado Alvaro, “di essere parlati”. Lasciarli soli significa contribuire a rendere difficile, se non impossibile, il loro reinserimento nella società.
Nella foto Costantino, Gonzaga, Savasta, Vigoroso, Romeo