SIDERNO – AFFONDO DEL PD SUL “DISCORSO” SCUOLE

Aristide Bava
SIDERNO – Nuovo affondo del Pasrtito Democratico contro la Giunta comunale. Questa volta oggetto delle accuse politiche è il tema del dimensionamento scolastico e con maggiore precisione la delibera con cui in un primo tempo era stata avanzata la proposta di accorpamento dei due Istituti comprensivi locali e quella immediatamente successiva con cui è stato revocato il dispositivo. Secondo il Pd l’amministrazione comunale ha dimostrato “pressapochismo amministrativo” e “superficialità”. Questa volta aggravati dal fatto che questa volta lo ha fatto ” in un settore fondamentale qual è quello della cultura e dell’istruzione, ove, invece, sarebbe fondamentale agire con determinatezza, competenza ed amore verso i propri figli, non solo predisponendo quanto necessario per garantire ai giovani identiche offerte formative ma anche strutture sicure”. Secondo un comunicato del Pd trasmesso a nome del direttivo da Giusy Massara e Alessandro Archinà a proposito di quest’ultima consioderazione, ” ad oggi, nonostante numerosi solleciti ed istanze atte a rendere questo Comune edotto della possibilità di partecipare a bandi di gare regionali per il finanziamento dell’edilizia scolastica, le strutture sidernesi (si veda Randazzo, Pascoli, ecc.) risultano ancora in precarie condizioni, potenzialmente pericolose per tutti gli utenti”. Ma le stoccate principali riguardano i recenti provvedimenti adottati sul dimensionamento scolastico . Il comunicato precisa che lo sviluppo della rete scolastica sidernese non può prescindere da un’effettiva conoscenza, non solo delle norme che regolano la materia ma anche del territorio e delle esigenze dell’intero popolo studentesco, del comprensorio comunale e che, quindi la riorganizzazione della rete scolastica e la programmazione dell’offerta formativa devono rispecchiare, altresì, le effettive necessità educative e didattiche degli studenti, garantendo loro un diritto all’istruzione pieno e paritario. Ecco, quindi che il Pd precisato che il ruolo dell’Ente comunale deve essere di primo piano, per assicurare “il giusto equilibrio tra l’esigenza di una valida offerta didattico-formativa agli studenti, quella di un’attenta ed oculata gestione degli edifici scolastici presenti sul territorio” afferma che “In virtù di ciò, non è dato capire se l’Amministrazione Comunale di Siderno ci sia o ci faccia, atteso che non sono ben chiare le ragioni che l’abbiano spinta ad adottare e poi a revocare, con due distinte delibere di Giunta, una proposta di ridimensionamento scolastico ” evidenziando che nel provvedimento di revoca, infatti, si legge, che le “istanze delle famiglie e delle istituzioni scolastiche sono degne di considerazione” e che “la delibera iniziale non era conforme agli indirizzi dettati dalla Regione Calabria”. Quindi la considerazione che delle due l’una “o l’accorpamento cozza con le istanze delle famiglie che frequentano gli istituti scolastici sidernesi e con gli operatori, personale scolastico ed insegnanti, ed allora, in tal caso, prima di adottare un simile provvedimento, senza alcun dibattito e nel silenzio assoluto, l’Assessore al ramo avrebbe dovuto e potuto, convocare l’apposita commissione consiliare e chiedere quantomeno un parere ai relativi Collegi Docenti e Consigli d’Istituto delle scuole interessate o, comunque, rimane l’assoluta ignoranza (o meglio, mancata conoscenza) delle linee direttive dettate dalla Regione Calabria, non essendo stati capaci di adottare una proposta che fosse conforme a quei dettami”. Il tutto per evidenziare che “In qualunque modo la si voglia intendere, rimane ferma la palese incapacità ed inettitudine dimostrata con le delibere della Giunta”

nella foto – Giusy Massara e Alessandro Archinà

foto di massara e archina