SIDERNO – D’ASCOLA: CLASSE POLITICA IMPREPARATA

Aristide Bava
SIDERNO – Al sen. Nico D’Ascola era stato assegnato il compito di parlare dello scioglimento dei Comuni per infiltrazione mafiosa, cosa che ha fatto con dovizia, soffermandosi, come abbiamo riferito a parte, sulle attuali incongruenze. Fuori dai riflettori abbiamo, pero’ voluto parlare con lui anche di Città Metropolitana, argomento che indubbiamente lo interessa da vicino anche sotto l’aspetto politico. E, in effetti D’Ascola non ha mancato di evidenziare certe sue perplessità su quella che è stata sino a questo momento la °preparazione° in vista dell’importante novità destinata , secondo le aspettative, a grandi novità . ” Ritengo – ha detto il Sen. Nico D’Ascola – che la struttura della Città Metropolitana non sia stata al centro dell’attenzione della classe politica. Molti aspetti della realtà della Citta metropolitana non sono stati elaborati e messi a fuoco anche perché, se dovessi dire sul piano personale quale potrebbe essere il “segreto” per una buona attivazione della Citta Metropolitana comincerei col dire che una delle cose essenziali è un criterio di buona amministrazione, di correttezza, di imparzialità e di trasparenza. La buona amministrazione parte ovviamente da queste cose. Ma in aggiunta, altro aspetto di fondamentale importanza, si dovrebbe accomunare la necessità di una buona preparazione , sulla Città Metropolitana, della classe politica. Obiettivamente non mi pare che ci sia stata una buona preparazione della classe politica in vista di questa realtà. E se, c’è stata, io evidentemente non vi ho assistito. E’ un peccato perché è uno strumento che certamente potrebbe dare una svolta al territorio. L’augurio è che non si perda ulteriore tempo e che certi soggetti che non sono in grado di dare risposta ai problemi si tirino fuori dalla politica. Oggi non c’è spazio per persone che discutono di cose di cui ignorano tutto”. Altra domanda è relativa al timore che esiste in periferia ( leggi Comuni della provincia…) di rimanere schiacciati dalla Città ( leggi Reggio Calabria…). ” E’ un timore che, se la Città Metropolitana verrà attivata per come prevede l’essenza della legge, non dovrebbe sussistere. Semmai è il contrario. I comuni della provincia dovrebbero essere maggiormente tutelati da una buona amministrazione della Città Metropolitana. Ma siamo al discorso di prima. Tutto dipende dalla capacità gestionale e dalla vera conoscenza dei molteplici aspetti di questa nuova realtà. Bisogna entrare nei meandri di questa nuova realtà, conoscere le possibilità che offre, che non possono essere limitate ad interessi settoriali, ed agire di conseguenza per creare aggregazione e condivisioni sulla base di ipotesi progettuali di grande respiro che coinvolgono tutti i territori interessati”.
Sen. Nico D'Ascola