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SIDERNO – DIFFERENZIATA, LUCI E OMBRE

Aristide Bava
SIDERNO – Differenziata, si sono ottenuti già buoni risultati ma bisogna trovare i correttivi per renderla ottimale. Si dovrebbe insistere anche sulle piccole cose soprattutto per dare immagine positiva alla città. E’ stato lamentato, ad esempio, tra le altre cose che , soprattutto lungo il corso principale o nei luoghi maggiormente centrali della città, si evitasse la visione degli antistetici e voluminosi mastelli che i commercianti stanno prendendo l’abitudine di lasciare 24 ore su 24 all’esterno dei loro esercizi commerciali. Uno degli obiettivi principali della raccolta differenziata era, ed è, quello di evitare i cassonetti lungo le strade della città e non certo quello di tornare al punto di prima. Con visioni sgradevoli e odori non certo ottimali. Qualche cittadino ha già protestato tanto che lo stesso assessore all’ambiente Anna Romeo, interpellata in merito, ha dato assicurazione che provvederà ad affrontare anche questo problema. E,poi, ci sono gli altri aspetti che vanno combattuti a partire dall’abbandono indiscriminato dei rifiuti lungo le strade. L’Osservatorio cittadino rifiuti, a questo proposito, continua a puntare l’indice contro l’amministrazione comunale e ieri ha diffuso un ennesimo documento per parlare ancora dei motivi per cui “a otto mesi di distanza dall’aggiudicazione del bando sulla raccolta differenziata, l’Amministrazione Comunale non ha firmato il contratto col gestore Locride Ambiente. O perché l’Assessore non s’è imposta con Locride Ambiente per rendere operativa la tracciabilità, che da capitolato andava attivata entro cinque mesi, e non otto, dalla stipula del contratto. Riparla anche dell’isola ecologica ” la cui apertura annunciata in pompa magna, ha messo a nudo le sue enormi carenze strutturali in barba a tutto il denaro pubblico speso per realizzarla incompiuta ” e del perchè “ancora i rifiuti vengono ammassati in maniera del tutto eterogenea in container privi di copertura e completamente allagati” aggiungendo che ” la postazione del custode non ha né l’allaccio alla corrente elettrica e né il collegamento alla rete idrica. Per non parlare poi della “leccata” d’asfalto che in una lotta immaginifica contro il canneto a botte di diserbante è divenuta un’altra fatica di Sisifo”. Il comunicato parla anche di “verità nascoste” con riferimento ad una supposta discordanza dei dati della raccolta differenziata relativamente ai quantitativi dei rifiuti indifferenziati ? Secondo il comunicato “una consistente mole di quei rifiuti, son diminuiti no per i virtuosismi della raccolta differenziata bensì per il fatto che gli abusivi li stanno abbandonando nei torrenti sidernesi dove mai nessuno si prenderà la briga di andare a raccoglierli” ed offre anche delle cifre ” dati ufficiosi alla mano – dice la nota – abbiamo voluto fare un raffronto tra il totale dei rifiuti prodotti nel mese di novembre del 2015, circa 620 tonnellate e il totale dei rifiuti prodotti nel mese di novembre 2016, a raccolta differenziata a regime, 425 tonnellate, scoprendo un ammanco di 195 tonnellate. Per intenderci la raccolta differenziata non contribuisce significativamente alla diminuzione del quantitativo totale del rifiuto prodotto, bensì lo qualifica per singole tipologie, che sommate dovrebbero dare sempre e comunque quel totale. Vi sarà pertanto una forbice tra le percentuali delle materie prime seconde recuperabili e la frazione di rifiuto indifferenziato, che oscillerà in maniera inversamente proporzionale, ma il totale dovrà restare sempre uguale. Le 195 tonnellate quindi che mancavano nel mese di novembre 2016 rispetto allo stesso mese del 2015 dove saranno andate a finire? Sicuramente a breve sapranno rispondere a questa domanda i cittadini di Locri, Grotteria e Marina di Gioiosa nel momento in cui andranno a pagare la tariffa sui rifiuti”. Il comunicato contesta anche le percentuali della raccolta differenziata “su cui ha gongolato l’Assessore all’ Ambiente. Infatti, tali report, documentati da Locride Ambiente e non dal soggetto attestante che sarebbe il settore 5 “Politiche del Territorio e dell’Ambiente” del Comune di Siderno, si riferiscono soltanto alla pesa dei rifiuti autocertificata dal gestore all’atto del loro conferimento agli impianti e non alle percentuali di materie prime seconde acquistate e quindi recuperate dai consorzi di filiera. Vale a dire, se sono stati pesati e conferiti ad esempio 1.000kg di carta non è affatto assodato che i consorzi paghino realmente 1.000 kg di carta visto il grado d’impurità che potrebbe essere presente a causa della mancanza di severi controlli di qualità da parte del personale di Locride Ambiente, più volte evidenziato dall’Osservatorio”. A questi rilievi l’assessore all’ambiente Anna Romeo, però, replica dicendo che l’ Osservatorio sta solo facendo una speculazione politica e non si rende conto degli ottimi risultati che in tempi brevi si sono già ottenuti. ” Certo – dice Anna Romeo – siamo consapevoli che c’è ancora molto da fare, ma nessuno può disconoscere il grande lavoro fatto. Abbiamo già predisposto i necessari correttivi; c’è solo da aspettare qualche altro poco di tempo e poi tutto rientrerà nella normalità. Se realmente i componenti dell’ Osservatorio tengono al bene della città anzichè protestare sempre su tutto e su tutti ci diano seriamente una mano e collaborino in maniera positiva alla soluzione delle problematiche ancora esistenti”.