ristide Bava
Per sabato 7 febbraio è stato convocato a Siderno un consiglio comunale “in forma aperta” per un confronto con cittadini ed esperti in protezione dei litorali e morfodinamica costiera per capire le cause dei gravissimi danni riportati dal lungomare dopo il passaggio del ciclone Harry. L’obioettivo è anche quello di individuare le possibili linee d’intervento utili ad andare oltre la semplice ricostruzione, ripensando nel complesso la difesa delle coste e del suolo ed elaborando nel contempo una nuova idea di lungomare cittadino. La seduta convocata dal presidente del consiglio Alessandro Archinà è stata fissata per le ore 17. Secondo una nota diffusa dall’amministrazione comunale la seduta “ rappresenta un momento fondamentale della fase successiva al passaggio del ciclone, in cui l’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Mariateresa Fragomeni sta mostrando tutto il proprio spirito resiliente, dopo aver provveduto, in tempi brevissimi, a mettere in sicurezza le parti di lungomare danneggiate, riaprendo all’accessibilità la parte centrale, nel quadro degli interventi di ripristino di sicurezza e viabilità compiuti con le procedure di somma urgenza”. Adesso siu pensa, quindi, a una nuova ricostruzione, capace di fronteggiare il fenomeno dell’erosione costiera, la tutela della spiaggia e la salvaguardia dell’industria turistica cittadina, motore fondamentale in una Città che da sei anni si fregia del rinascimento della Bandiera Blu Fee. Così come abbiamo già pubblicato, tra i cittadini di Siderno e della fascia ionica c’è la voglia di una ripartenza immediata. In questa ottica il consiglio comunale con l’apertura ai contributi dei cittadini e degli esperti del settore può diventare rappresentativa di un modello di condivisione e di ascolto, che spiega il documento diffuso “ l’Amministrazione Fragomeni ha adottato sulle grandi questioni d’interesse generale, fin dal suo insediamento”. D’altra parte è opinione diffusa che subito dopo la devastazione provocata dal ciclone Harry Siderno, ma come, anche, gli altri comuni della fascia ionica reggina si sono svegliati profondamente feriti dai danni provocati dalla violenza delle mareggiate con dei danni pesantissimi non ancora completamente quantificati ma che certamente non sarà facile colmare in tempi brevi. Giusto, dunque, pensare seriamente alla necessaria ricostruzione e giusto anche sperare che si possa ripartite con il contributo di tutti, forze politiche di maggioranza e di minoranza, partiti, semplici cittadini. C’è da pensare all’immediato futuro e, quindi, alla imminente stagione turistica e ci sono da mettere in sicurezza le strutture, dare un assetto accettabile ai luoghi colpiti dalla mareggiata e fare che, in qualche modo, le profonde ferite vengano via via curate. Siderno e con Siderno tutti gli altri Comuni della Locride hanno la voglia, ma onestamente anche la necessità, di “ritornare a vivere”, Non è una novità che il turismo costituisca la vera grande industria del territorio e non si può che augurare che già in questa ormai imminente stagione gli imprenditori trovino la forza ( e la voglia) di risollevarsi. Ogni iniziativa, dunque, è utile, e la partecipazione dei cittadini alla programmata seduta del consiglio comunale potrebbe essere molto importante anche per gli stimoli che dalla stessa potrebbero arrivare. D’altra parte le zone colpite dalla violenza del maltempo sono state anche oggetto di accurate visite dei rappresentanti politici regionali e nazionali, con il presidente Roberto Occhiuto in testa. Le promesse ci sono state e anche se in molti esiste un certo scetticismo su quelle che spesso vengono definite “le solite promesse politiche” in questa occasione esiste seriamente la necessità che gli aiuti e gli interventi arrivino sul serio e, soprattutto, in tempi brevi. Anche in questo il ruolo dell’opinione pubblica potrebbe essere molto importante.
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