SIDERNO – FUDA VUOLE UN MARE PULITO

Aristide Bava
SIDERNO – Questione Bp, ma non solo. Il sindaco di Siderno, Pietro Fuda , nel corso della manifestazione di protesta che si è tenuta sabato per sollecitare la bonifica del sito di Contrada Pantanizzi, dove una volta funzionava l’ex azienda chimica Bp, e dove, dopo la sua chiusura, ancora ci sono da smaltire circa 900 tonnellate di rifiuti pericolosi si è occupato anche del grave problema della depurazione ” Non è più tollerabile – ha detto al cospetto di circa duemila persone assiepate in Piazza Portosalvo dopo lo svolgimento di un lungo corteo che si è snodato per le vie della città- avere la più grande ricchezza necessaria all’armonioso sviluppo economico, ossia il mare, limitato ed impedito ad essere il motore trainante di un florido turismo, semplicemente perché c’è inerzia nell’affrontare definitivamente il problema degli scarichi e della depurazione delle acque. Vogliamo che il nostro mare torni pulito come tanti di noi lo hanno conosciuto e goduto. Occorre buona volontà e lungimiranza. Una idonea politica ambientale con giusti ed efficaci investimenti risolutori degli annosi problemi”. Un discorso che ha, poi, spaziato anche sulle altre problematiche ambientali. “Mi sono cresciuto, – ga detto l’ex senatore – come tantissimi di voi, in una epoca segnata da altri problemi come: la mancanza di lavoro, una sanità insufficiente, infrastrutture scarse e non adeguate, e tanti altri servizi importanti inesistenti, ma l’aria che respiravamo, l’acqua che bevevamo e gli ortaggi e la frutta, che la nostra terra ci garantiva e che mangiavamo erano sani, come salubre era l’intero nostro territorio. Il nostro mare era cristallino e puro e nulla ci faceva distogliere dall’attingere alle sue ricchezze o a godere della sua presenza. Oggi abbiamo paura a mangiare i prodotti del nostro mare e la frutta dei nostri orti. Tutto questo se non si arresta e s’inverte, rappresenta un aggravamento dei pericoli che minacciano la nostra salute ed è un vulnus pericoloso ed intollerabile per l’economia del territorio”. Sulla delicata questione della Bp Pietro Fuda ha ricordato che “Lo scoppio del ‘94 e quindi la chiusura dell’opificio hanno avviato le procedure di bonifica del sito, che poi si sono rivelate insufficienti per la non corrispondenza tra la realtà e quanto a conoscenza all’epoca. L’enorme quantità di sostanze disperse nell’ambiente circostante e la notevole presenza di sostanze ancora accumulate, ci dicono che non si può ancora perdere tempo e che sarebbe da irresponsabili se il nostro grido di allarme non fosse, forte e deciso, e non venisse preso sul serio da chi di competenza. Quindi l’appello al Governo e alla Regione di porre in essere la bonifica del sito BP e di intervenire in tutti gli altri siti che destano preoccupazione. Alla imponete manifestazione di Siderno ha partecipato attivamente anche il Vescovo della Diocesi Locri Gearce, Mons. Francesco Oliva, presenti molti sindaci della fascia ionica reggina e i rappresentati di molte associazioni del territorio.