SIDERNO – GLI ALUNNI SIDERNESI SULLA PISTA DI “BACCO”

Aristide Bava
SIDERNO – la cultura ela riscoperta delle tradizioni è stato il binomio vincente che ha caratterizzato una bella iniziativa attivata per i bambini della Scuola dell’Infanzia e della Primaria di Mirto nonché per le classi 5^ A e 5^ C del plesso Pascoli dell’Istituto Comprensivo Pascoli-Alvaro. Una giornata particolare, trascorsa dagli alunni all’insegna dell’acquisizione di nuove conoscenze e della scoperta di antiche tradizioni, fuori dalle mura scolastiche. Una bella giornata, insomma, che ha permesso a docenti e discenti di godere anche la bellezza di uno “spaccato” autunnale di grande impatto. Il tema trattato è stato frutto dell’intreccio tra Curricolo locale, Progetto S.O.S. ArcheoTeatro del Sidus Club – Museo Nazionale di Locri e Progetto alimentazione “A scuola con più gusto” . I bambini, guidati sapientemente dalle loro insegnanti, a seconda delle varie fasce di età, hanno svolto, studiato e analizzato un percorso didattico su “L’uva e il vino”. A corredo numerose attività interdisciplinari realizzate in classe e propedeutiche all’incontro che ha registrato la partecipazione della dott.ssa Laura Delfino dei Servizi Educativi del Museo Nazionale di Locri. Quest’ultima con parole semplici ma accattivanti, ha saputo cogliere l’attenzione, di piccoli e grandi, raccontando e spiegando la leggenda della vite, di Dioniso o Bacco e l’uso del vino al tempo dei Greci e dei Romani. Quindi si è anche discusso delle tradizioni locali legate alla festa di San Martino mentre zeppole, caldarroste, melagrane e dolci autunnali sono state messe sui tavoli appositamente sistemati nel giardino della scuola di Mirto. Gli alunni si sono entusiasmati, ed hanno avuto la possibilità di ascoltare e apprendere nuovi contenuti, scoprire e gustare antichi sapori, socializzare tra loro grazie anche alla collaborazione dei genitori. Particolarmente soddisfatte anche le insegnanti, e in particolare Maria Meduri, delegata dalla Dirigente scolastica Rosita Fiorenza, per la ricaduta positiva sugli alunni. Anche per questo si ritiene che questa esperienza sia da riproporre anche in futuro nella convinzione che solo conoscendo il passato si puo’ capire il presente, quindi è giusto consegnare ai giovani tradizioni, identità, appartenenza.

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