Aristide Bava
Il dato più significativo registrato in occasione della seduta “aperta” del Consiglio comunale di Siderno chiamato dal presidente del Consiglio Alessandro Archinà, a discutere dei danni provocati dal ciclone Harry e delle prospettive per la strategia della ricostruzione e della messa in sicurezza del Lungomare, è stata certamente la vasta partecipazione di pubblico e il dialogo che cittadini , amministratori e tecnici hanno aperto. Al confronto/dibattito hanno partecipato anche tre specialisti di settore, ovvero Francesco Aristodemo del Dipartimento di Ingegneria civile dell’ Università della Calabria, la Prof.ssa Consuelo Nava e l’Ing. Alberto Bersani. Alla fine è stato approvato all’unanimità – e anche questo è un fatto positivo – un documento da inviare a tutti gli organi competenti nel quale si chiede “ . . . . di impiegare tutti gli strumenti in possesso per sostenere la ricostruzione del lungomare e della viabilità danneggiata, a tutela dei diritti della cittadinanza e dell’industria turistica cittadina, affinché si possa sostenere, senza indugio, ogni sforzo per la ricostruzione delle infrastrutture”. Ma, dicevamo, la cosa più importante è stata la partecipazione e l’interesse dei cittadini che, presenti anche il Sen. Nicola Irto e il consigliere della Città Metropolitana Rudy Lizzi , hanno avuto la possibilità di esprimere le loro considerazioni non solo sui danni provocati il 21 gennaio dal ciclone Harry ma anche sulle possibiiità ricostruttive necessarie per evitare che anche in futuro si verifichino nuovi danni a quella che è certamente una parte del territorio più amata dalla cittadinanza. E, per la verità, in molti hanno evidenziato che da tempo non si registrava, in città, una partecipazione tanto sentita. Segno evidente che esiste una voglia partecipativa che esula dalla politica ma che poggia essenzialmente sull’attaccamento che ancora esiste verso la città. Certo, i danni, che hanno interessato circa 2 chilomentri di lungomare, sono notevoli ( vengono ascritti a cifre superiori ai 10 milioni di euro) e la ricostruzione non sarà facile ma almeno si è notata la grande voglia di ripartire. Il dibattito è stato molto ampio e diversi sono stati i cittadini che hanno voluto partecipare alla discussione prolungatasi per circa quattro ore. Non sono mancate alcune idee innovative e si è fatto cenno finanche al possibile spostamento della ferrovia. Giusto ascoltare tutti ma è giusto anche rimanere con i piedi per terra e sperare, intanto, che la ricostruzione parta in tempi brevi. Sarà importante conoscere la tempistica degli interventi ( la sindaca Maria Teresa Fragomeni ha annunciato che quanto prima avrà un incontro in Regione proprio per capire la tempistica…) e si dovrà pensare anche , cosa trascurata in passato, ai futuri movimenti marini e della natura, aspetto questo non più rinviabile. D’altra parte in qualche modo si dovrà salvare la ormai imminente stagione turistica, punto principale di una Siderno che in questo settore è sempre stata all’avanguardia proprio grazie al suo lungomare. Con questa seduta d’altra parte, si voleva anche un confronto con gli esperti per capire le cause dei gravissimi danni riportati dal lungomare dopo il passaggio del ciclone Harry e, soprattutto, individuare le possibili linee d’intervento utili ad andare oltre la semplice ricostruzione, ripensando nel complesso la difesa delle coste e del suolo, elaborando nel contempo una nuova idea per il lungomare. Il confronto c’è stato e, adesso, bisogna fare anche una necessaria analisi di quello che è emerso dalla seduta che rappresenta un momento importante per la fase che si dovrà affrontare dopo il passaggio del ciclone. L’amministrazione comunale in questa seduta del consiglio comunale ha certamente capito quanto sia importante la partecipazione attiva dei cittadini e l’augurio è che, sulla spinta di quanto è avvenuto acquisisca più forza per affrontare con decisione l’immediato futuro con la consapevolezza di poter contare anche sulla dichiarata disponibilità dell’intera comunità.

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