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SIDERNO – IL CONSIGLIO APPROVA IL RENDICONTO DI GESTIONE 2017

Aristide Bava
SIDERNO – Con nove voti favorevoli e cinque contrari è stato approvato nella sala, comunale il rendiconto di gestione per il 2017. Il consigliere comunale di Forza Italia, Pietro Sgarlato ha abbandonato l’aula in segno di protesta ” per non aver avuto modo di consultare la documentazione nei tempi previsti dalla vigente normativa”. Prima dell’approvazione dell’importante argomento il civico consesso ha provveduto alla surroga della dimissionaria Maria Teresa Fragomeni ( Pd ) chiamata a ricoprire l’incarico di assessore regionale al bilancio, con Gabriella Boccuti che, presente in aula , si è regolarmente insediata dopo un breve intervento di saluto . E’ stato il sindaco Pietro Fuda che ha voluto personalmente esprimere i suoi auguri a Maria Tertesa Fragomeni per l’importante nomina e dare il benvenuto a Gabriella Boccuti auspicando il suo fattivo contributo nella lotta, da tempo avviata dalla civica amministrazione, per la rinascita di Siuderno. L’assenza di Pietro Sgarlato solitamente molto incisivo nel suo ruolo di opposizione ha, in qualche modo, smorzato il dibattito anche se il consigliere azzurro, prima di abbandonare l’aula si è ampiamente soffermato su quello che ha definito “il mancato rispetto della norma del testo unico degli Enti locali” che prevede che tutti i documenti , in materia di bilancio devono essere messi a disposizione dei consiglieri 20 giorni prima della data di convocazione del consiglio “, lamentata inadempienza che ha provocato il suo abbandono dell’aula . Prima del dibattito è stato il presidente del Consiglio comunale Paolo Fragomeni che ha chiarito le motivazioni del mancato rispetto del termine previsto dei 20 giorni precisando che è stata una perentoria diffida del Prefetto datata 4 maggio, con scadenza il 24 maggio, a far procedere all’approvazione del consuntivo prima della data di scadenza pena la nomina di un commissario ad acta e il successivo scioglimento del Consiglio comunale. Particolare, poi, confermato dalla segretaria generale Antonia Criaco che ha voluto precisare che a fronte di due norma contingenti la diffida del Prefetto interrompe i termini ordinari. Insomma una decisione obbligata . Assente Sgarlato, il ruolo di forte oppositore è stato assunto da Carlo Fuda, neo capogruppo del Pd in sostituzione, anche lui, della dimissionaria Maria Teresa Fragomeni. che, dopo l’ampia relazione dell’assessore al bilancio Gianni Lanzafame fortemente soddisfatto dell’operato dell’amministrazione comunale e dei risultati ottenuti malgrado la precarietà economica del Comune che – lo ricordiamo – si trova ancora in fase di dissesto , ha sparato a zero su una serie di problematiche contenute nella relazione. Fuda ha richiamato piu’ volte i revisori dei conti che pur avendo dato parere positivo non hanno mancato di evidenziare alcune lacune e si è particolarmente soffermato sui crediti di dubbia riscossione mettendo i evidenza che si poteva evincere dalla relazione anche un forte disavanzo. Prima dei successivi chiarimenti dello stesso assessore Gianni Lanzafame sono intervenuti con positivi giudizi sulla relazione di Lanzafame e sulla attività amministrativa sia il consigliere Giuseppe Oppedisano ( fattore Comune) che il consigliere Giuseppe Figliomeni ( Centro Democratico). Poi il voto favorevole a maggioranza e il Nulla Osta all’importante documento . Successivamente è stata approvata all’unanimità , su proposta del sindaco Pietro Fuda, una modifica ad un progetto di fattibilità tecnico economica per i Lavori di costruzione di una Piazzetta in località Salvi. Sono state affrontate, quindi, alcune interrogazioni relative a problemi stradali, di raccolta erbacce in alcune scuole, e della necessaria normalizzazione dell’ ufficio protocollo rimasto orfano della storica Sig.ra Serra, collocata in pensione. Prima della conclusione il toccante ricordo, da parte del presidente del consiglio Paolo Fragomeni, della strage di Capaci, in concomitanza con il suo anniversario, con l’invito a non dimenticare quella brutta pagina della storia Italiana per renderla di monito anche alle future generazioni.
n.b. allegate foto