SIDERNO (R.C.) – L’intervento conclusivo di Bruno Tabacci

Aristide Bava
SIDERNO. Era l’intervento piu atteso della Festa nazionale del ‘Centro Democratico’ che si è svolta a Siderno in una “due giorni” che ha registrato autorevoli presenze politiche e culturali del Paese. E Bruno Tabacci, leader del partito, stimolato dall’ On. Maurizio Bertucci, in una specie di intervista pubblica a tutto campo, ha parlato con estrema franchezza anche delle vicende nazionali e dei suoi rapporti con il premier Renzi. ” Penso che le iniziative di Renzi sono molto coraggiose ma non ho ancora un giudizio compiuto, Mi auguro che vadano sino in fondo perchè se le riforme vengono portate a conclusione l’ Italia finalmente crescerà piu’ della media europea”. Tabacci ha espresso la convinzione che il percorso avviato sia quello giusto anche se ha precisato – si potevano fare ancora meglio. “Il nostro Pese stava tracollando – ha detto – e adesso si lavora per correggere gli elementi sbagliati. In italia per attirare capitali esteri bisogna essere credibili. Credo che questo sia un governo che si muove con un certo coraggio e noi lo seguiamo con grande attenzione tanto che non è mai mancato il nostro appoggio anche dal punto di vista politica”. Molto spazio del suo intervento è stato dato alla legge elettorale ” che cosi’ com’è puo’ crerare problemi anche a Renzi “, precisando che il premio di maggioranza del 40%, molto alto, non è facule da raggiungere. Da qui la necessità che diventi un premio non al partito ma alla coalizione. Insomma – ha precisato – ” Renzi non ha un lasciapassare scontato” ricordando quanto è accaduto in Sicilia e le difficoltà che esistono in Calabria. ” In Sicilia esiste una situazione di incertezza con una soluzione disinvolta e un presidente stranissimo, oltre a un punto politico molto basso con 90 consiglieri regionali abbarbicati alla sedia. Un terreno facile – ha aggiunto – per Grillo. E anche la situazione in Calabria non è ottimale. Se, dunque si vogliono ottenere buoni risultati poltici il simbolo deve essere piu’ articolato e non un simbolo del solo Pd. Chi pensa di ottenere i risultati delle Europee si sbaglia di molto”. Non è mancata qualche precisa frecciata “Nel pd non sono tutti in una logica cristallina”. Non è mancato il riferimento al sindaco di Roma, Marino, e non è mancato qualche spunto polemico con possibile ventilate alleanza con Verdini, “grazie al quale – ha detto testualmente – Renzi ha sistemato i fatti interni col suo Pd”. Sul piano locale ha detto “Penso che abbiamo fatto bene a venire a Siderno. Non era facile portare qui degli invitati di una certa qualità, ma lo abbiamo fatto. Non abbiamo voluto Ministri e nomi altisonanti perché noi siamo accreditati dalla nostra storia . Abbiamo portato il linguaggio di una politica buona e trasparente che possa dare qualche risultato. Poi per concludere : “Siamo una forza che ha voglia di allearsi con il Pd, ma lo vuole fare da partito libero e chiediamo una politica diversa da quella che è stata fatta sin’ora.