SIDERNO – LE NOVIVO REGOLAMENTO SUI RIFIUTI

Aristide Bava
SIDERNO – Secondo l’assessore all’ambiente Anna Romeo, il Comune di Siderno, con l’approvazione del nuovo regolamento per la gestione dei rifiuti, approvato a maggioranza lunedi sera, ha creato le premesse per raggiungere obiettivi ottimali per far diventare Siderno “una cittadina all’avanguardia sotto il profilo ambientale, che possa tranquillamente confrontarsi con le consorelle più evolute d’Italia e d’Europa”. Ma quali sono le novità ? Partendo dalla premessa che la raccolta differenziata porta a porta, è praticata su tutto il territorio comunale dal 23 Maggio 2016 e che nel 2017 si è raggiunta una percentuale di raccolta del 55% di differenziata, è stato anche evidenziato che la percentuale in questione aveva toccato punte piu’ alte sino ad arrivare al 65% ma poi – è stato precisato – si è abbassata, “in quanto nel periodo estivo sono scoppiate problematiche, dovute all’aumento di popolazione e, quindi, al relativo aumento di produzione dei rifiuti, spesso conferiti in maniera indifferenziata”. In estate, nella sostanza, si è pagato lo scotto della inesperienza, che, adesso – ha detto Anna Romeo – si cercherà di superare con la predisposizione del nuovo bando di gara, ( il contratto va a scadere nel mese di maggio ndr), nel quale saranno predisposti tutti i correttivi. Ci sarà anche un maggiore controllo del territorio da parte del corpo dei vigili urbani, che sarà sostenuto nelle proprie competenze proprio dal regolamento approvato. E’ prevista, adesso, una differenza stagionale, con un incremento nel periodo estivo per far fronte all’aumento della popolazione e conseguentemente della produzione dei rifiuti. Col nuovo regolamento si tiene alta l’attenzione sulla destinazione dei rifiuti speciali e dei rifiuti altamente tossici e radioattivi con la considerazione che Siderno ” ha già dato tanto”, perché l’insediamento negli anni passati di fabbriche chimiche ha esposto i suoi cittadini ad altissimi rischi per la salute con effetti che sono ancora presenti. Non a caso l’impegno è, intanto, di lavorare per bonificare i siti inquinati e per verificare lo stato di salute delle falde acquifere. Si ricorda a questo proposito che il civico consesso nella seduta del 20.02.2017, ha stabilito con apposita delibera il divieto assoluto, per l’avvenire, di impiantare fabbriche chimiche sul territorio comunale. Nel Regolamento sono analizzati gli attuali effetti della Raccolta Differenziata Porta a Porta, anche con i punti di debolezza ma si constata che in questa prima fase ” non abbiamo soltanto differenziato, ma abbiamo riciclato diventando fra i pochi comuni virtuosi calabresi della nostra grandezza”. I nuovi obiettivi sono di natura sia sociale che economica. Riguardano innanzitutto l’igiene urbana, la riduzione di RSU, il ciclo della raccolta differenziata con il riciclo,e poi l’applicazione di divieti, controlli e sanzioni. Anna Romeo in fase di relazione ha precisato che
“La differenziata ed il riciclo hanno consentito di raggiungere l’obiettivo della riduzione della tariffa sui rifiuti (Tari)” ricordando anche che il consiglio comunale ha deliberato fra i primissimi Comuni della provincia, se non proprio per primo, l’adesione all’A.T.O. ed è pronto per una gestione di ambito dei RSU. Il nuovo capitolato d’appalto tiene in considerazione l’esigenza degli operatori commerciali e dei ristoratori al ritiro quotidiano, anche in più giri, della frazione organica e di ogni altra loro necessità. Importante, inoltre, una specificazione che riguarda la produzione di rifiuti che si formano nelle aree produttive o nei grandi magazzini o negli uffici o nelle mense o nei ristoranti o negli alberghi. Se le strutture sono superiori a 500 mq, i rifiuti prodotti non possono essere assimilati a quelli urbani ed il produttore dovrà autonomamente provvedere alla loro gestione o stabilire con l’A.C. un servizio integrativo. C’è anche una specifica sul compostaggio della frazione organica (Forsu) dei rifiuti solidi urbani e dei rifiuti vegetali domestici. Tutti i cittadini che abbiano gli spazi necessari per produrre il compost possono fare richiesta di compostiera e attivarsi su questo fronte, con notevole convenienza perchè da un lato alleggeriranno la propria spesa sui rifiuti e, dall’altro, faranno una scelta ambientalista decisa ed innovativa. . Tra le disposizioni e divieti quello “di esporre i mastelli nella pubblica via fuori dall’orario indicato nel calendario di raccolta, che periodicamente viene stabilito dall’A.C. unitamente all’ente gestore”. Il regolamento vieta di sporcare le vie cittadine attraverso la distribuzione e/o il lancio e/o la collocazione sul parabrezza delle macchine o sotto le porte d’ingresso di volantini. La violazione sarà sanzionata nei confronti dell’intestatario del volantino. Allo stesso modo chi sporca il suolo pubblico è tenuto a pulirlo. Chi gestisce esercizi pubblici a carattere permanente deve mantenere costantemente pulite le aree occupate, così come tutti coloro che sporadicamente impegnano suoli pubblici per manifestazioni e/o spettacoli viaggianti. Anche i proprietari dei cani sono tenuti a raccogliere le deiezioni sul suolo pubblico. I divieti sono indicati in maniera specifica. Quanto alle sanzioni, le più pesanti sono proprio quelle che riguardano l’abbandono, il deposito o l’immissione dei rifiuti non pericolosi e/o pericolosi sul suolo o nelle acque superficiali o sotterranee, che vanno da 300 euro a 6.000 euro. C’è anche un obiettivo economico che l’amministrazione comunale è tenuta a rispettare: riguarda la copertura del 100% dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati avviati allo smaltimento. Gli obiettivi, in definitiva non sono facili ma per come ha evidenziato l’assessore Romeo si sta lavorando anche sul sommerso ed i risultati sembrano positivi, “anche perché si stanno incrociando i dati relativi all’installazione dei nuovi contatori dell’acqua”.Se tutto andrà per il verso giusto con l’applicazione del nuovo regolamento si conta anche di “iniziare a pensare con le prossime gestioni di accordare a soggetti che si trovano in condizione di grave disagio sociale ed economico una riduzione della tariffa”.