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SIDERNO – LE RAGAZZE DELL’IPSIA “INVENTANO” UN OTTIMO VESTITO PREMAMAN

Aristide Bava
SIDERNO . Le ragazze dell’ Istituto Professionale per l Industria e l artigianato di Siderno sono riuscite a realizzare un vestito “premaman” in tessuto protettivo brevettato in grado di schermare le onde elettromagnetiche presenti nell’ambiente, comprese quelle dei cellulari. Il capo realizzato, unico in Italia, rappresenta il prototipo di una linea che sarà prodotta nella Locride, con il marchio “Sanithertz”, da Skyworker,importante start up a vocazione sociale. Il tutto grazie ad un importante accordo di partenariato tra l’Ipsia e l’impresa in questionbe. La creazione è arrivata, appunto, della collaborazione fra Skyworker e il settore tessile sartoriale della scuola sidernese. L’ipsia ha impegnato 24 alunne di due classi (una III ed una IV) in lezioni teorico pratiche sulle procedure per l’avvio di attività imprenditoriali e sessioni di lavoro in gruppo sulla creazione, produzione e commercializzazione di una linea di abbigliamento. Con la scuola sidernese ha collaborato l’associazione “Distretto Solidale”, che riunisce imprese sociali, laboratori tessili e Onlus del comprensorio. Il percorso è nato da un progetto di ricerca in campo tessile che ha studiato i fattori di rischio in gravidanza. Il tessuto utilizzato è composto da una particolare lega metallica studiata per proteggere dalle onde elettromagnetiche a radio frequenza , come quelle generate da ponti radio per cellulari e wi-fi. La linea di abbigliamento “Sanithertz”, sfrutta le proprietà di questo particolare tessuto,  ideale per la protezione dall’elettrosmog di persone elettrosensibili (neonati, bambini e donne in gravidanza). Un mercato, quello dei tessuti protettivi, stimato nel 2017 in 32 mld di euro ed in forte crescita. Il prototipo, realizzato presso i laboratori dell’IPSIA di Siderno, cerca di coniugare vestibilità e salute, proteggendo il nascituro da qualsiasi fonte di radiazione elettromagnetica attraverso una fodera in tessuto schermante cucita all’interno, proprio all’altezza del “pancione” delle donne in gravidanza. Il percorso di alternanza scuola-lavoro, e stato coordinato dalle prof.sse dell’IPSIA Maria Carmela Megali e Cristina Crea, e rientra in un piu’ ampio progetto presentato alla Regione Calabria, all’interno del bando “Ideazione” che  stato approvato lo scorso marzo. Nei prossimi mesi, come previsto dal bando, sarà avviato uno studio di fattibilità per la produzione su larga scala. Il Dirigente Scolastico dell’IPSIA di Siderno, Gaetano Pedullà. e il Dott. Gianluca Palmara, Amministratore Delegato dell’Azienda partner Skyworker, avevano già stipulato, nel precedente anno scolastico, un apposito protocollo d’intesa, nell’ambito di altro progetto finanziato dalla Caritas Italiana e coordinato dalla Diocesi di Locri-Gerace, per la valorizzazione delle attività di lavorazione della ginestra ed il recupero del telaio antico in legno della tradizione calabrese, con il fine di promuovere, tra l’altro, l’inclusione sociale di donne in condizioni di svantaggio e la trasmissione del sapere alle giovani generazioni. Soddisfatto l’Amministratore Delegato di Skyworker che spera di poter realizzare nel territorio della Locride progetti innovativi indirizzati a promuovere una sinergia efficace tra istruzione professionale ed imprenditoria giovanile.

Nella foto “Ipsia” alcune ragazze dell’ Ipsia con l’innovativa creazione