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SIDERNO – PRESENTATO IL PIANO STRUTTURALE COMUNALE

Aristide Bava
SIDERNO – E’ stato presentato , con un apposito incontro che si è tenuto presso la villa comunale il nuovo Piano strutturale del Comune, completo di Reu, rapporto ambientale e sintesi non tecnica. Erano presenti in rappresentanza del Gruppo di progettazione l’arch. Paola Imbesi e l’arch. Alessandro Sgambelluri, per l’ufficio urbanistica l’arch. Nicola Tucci. I lavori sono stati introdotti dalla Presidente della Commissione straordinaria, viceprefetto Maria Stefania Caracciolo, che dopo aver salutato i presenti e ringraziato i tecnici progettisti per il lavoro svolto, ha esposto i passaggi salienti dell’iter procedurale. Poi è intervenuto l’arch. Tucci che ha illustrato l’iter successivo da seguire ed i previsti tempi necessari. Tucci, ha affermato che la pubblicazione sulla gazzetta ufficiale avverrà verosimilmente lunedì 16 agosto p.v., data dalla quale potranno essere presentate le osservazione dei cittadini e delle associazioni. Si è, quindi, soffermato ad illustrare l’importanza delle scelte operate in particolare dell’istituto della “Perequazione urbanistica”, quale strumento necessario a baipassare le procedure di espropriazioni ai fini della realizzazione delle opere pubbliche. Quindi l’illustrazione del nuovo strumento urbanistico e toccata alla capogruppo dei progettisti arch. Paola Imbesi, che ha esposto e relazionato con dovizia di particolari su tutte le tavole del Piano, partendo dagli elaborati di Analisi fino quelle di Progetto. E’ stata sottolineata l’importanza della circonvallazione che non sarà più la cintura della Città ma costituirà un lungo vialone alberato che mitigherà l’impatto con la parte alta che si espande fino alla nuova SS106. Un sistema di implementazione del verde sarà costituito,poi, ai lati di torrenti e valloni o fiumare che scendono a pettine da monte a mare. Il centro urbano sarà valorizzato all’interno delle micropolis che manterranno essenzialmente le caratteristiche e lo stato dell’antropizzazione preesistente. Il circondario della Diga prevede il Parco Verde quale valorizzazione specifica dell’area. Previsto anche un nuovo svincolo dalla SS 106 che si innesterà alla rotatoria della strada di Collegamento Siderno-Locri avvicinando le due realtà ad una conurbazione di fatto. Sono state rimarcate dai progettisti anche le scelte operate a monte dall’Amministrazione Comunale nel 2016 ; in particolare il riferimento al cosiddetto principio del consumo di suolo zero al quale l’Amministrazione comunale aveva aderito e alle quali si è dovuti coerentemente rapportare. A conclusione della esposizione progettuale, la D.ssa Caracciolo ha invitato i presenti ad intervenire. Un intervento, molto articolato, che ha polarizzato l’attenzione dei presenti, è stato quello dell’ex assessore all’urbanistica Domenico Catalano che ha dapprima ringraziato la Commissione Straordinaria rappresentata dalla D.ssa Caracciolo per aver mantenuto fede all’impegno assunto e portare all’approvazione l’importante strumento pianificatorio eludendo il rischio di ulteriori lungaggini che non avrebbero portato benefici ala Comunità. “Le mie perplessità e preoccupazioni – ha affermato Catalano – nascevano essenzialmente dall’attesa e da un iter abbastanza tortuoso e poco lineare, interrotto dai molti avvicendamenti di Amministrazioni e Commissariamenti. Oggi finalmente sono gratificato nel registrare che le nostre numerose richieste ed indicazioni come parte politica di Centro Destra sono state recepite ovvero, per citare quelle più importanti, l’introduzione dell’istituto della perequazione urbanistica, quale strumento di contrattazione pubblico-privato, il miglioramento delle zone di accesso della Città, la valorizzazione dell’intorno della Diga, il nuovo svincolo della SS.106, l’ implementazione del verde pubblico “Città Green” , la valorizzazione del centro Storico di Siderno Superiore e delle Contrade ecc. Se però questo significa che la politica ha inciso positivamente sulle decisioni istituzionali non posso fare a meno di evidenziare un aspetto che non mi trova d’accordo ovvero l’adesione al “ principio del consumo di suolo zero” poiche se non adeguatamente equilibrato da un aumento delle cubature esistenti potrebbe diventare una limitazione allo sviluppo della Città”. A quest’ultima considerazione ha risposto l’ing. Lorenzo Surace rassicurando che il territorio può offrire ancora tante potenzialità edificatorie poiché non completamente espresse con il vecchio PRG. Altro intervento è stato quello dell’Arch. Paola Albanese che ha chiesto ulteriori ragguagli sulla fascia della fiumara “novito” e sulla zona posta alla Pellegrina quale fascia di ricongiungimento tra Siderno e Locri. Anche in questo caso come supervisore ha risposto Lorenzo Surace illustrando i diversi livelli di attenuazione del tessuto urbano appositamente creati per garantire un impatto meno forte alle porte della Città. Prima delal cponclusione, in ogni caso l’arch Tucci, ha assicurato che “ il Piano essendo uno strumento duttile, può essere modificato in relazione alle esigenze del territorio e della Comunità”. A questo proposito da registrare anche la proposta di Catalano, che ha rimarcato l’importanza dell’attuazione in fase operativa dello Strumento Urbanistico e l’attivazione dell’ Urban Center, quale ufficio del piano aperto ai Cittadini. La proposta è stata prontamente condivisa dalla D.ssa Caracciolo, che ha anticipato che da subito indicherà l’apertura al pubblico di locali all’interno del Comune, in maniera allargata negli orari, al fine di dare maggiore divulgazione e consentire ai Cittadini, alle Associazioni e ai Partiti politici di esprimere le loro valutazioni.

nella foto
Tucci , Imbesi, Caracciolo, Sgambelluri