SIDERNO – SOLE£NNIZZATA LA GIORNATA DELLA MEMORIA

Aristide Bava
SIDERNO – La giornata della memoria è stata ampiamente solennizzata ieri presso l’ Istituto Comprensivo “Bello Pedullà” dove in mattinata presso la nuova sede della biblioteca si sono ritrovati studenti e docenti per assistere ad alcuni video appositamente curati dal prof. Luciano Futia. Con l’occasione il dirigente scolastico Vito Pirruccio, il vicesindaco Anna Romeo e il cappellano militare del comando carabinieri, Vincenzo Ruggioeroi, che ha voluto dedicare d’intesa con la dirigenza scolastica, la giornata della memoria a ricordo dell’eroico sacrificio di Salvo D’Acquisto. D’Acquisto, come è noto è stato il carabiniere che il 23 settembre del 1943 immolò la sua vita per salvare un folto gruppo di civili, ben 22 persone, da un rastrellamento nazista. Un gesto eroico che fu ripagato con la medaglia d’oro al valore militare e che è stato ricordato, durante la manifestazione sidernese, agli studenti. Nel pomeriggio ulteriore manifestazione in collaborazione con l’associazione Gli amici del libro e della Biblioteca , presieduta da Cosimo Pellegrino con la rappresentazione del film ” La tregua” e un interessante dibattito. In occasione del giorno della memoria anche il Circolo del Partito Democratico ha voluto ricordare “quell’evento di proporzioni tragicamente gigantesche quale fu l’Olocausto con lo sterminio perpetrato con crudele lucidità dalla Germania nazista nei confronti di quasi sei milioni di ebrei e di qualche milione di zingari, omosessuali, oppositori politici” . Il Circolo del Pd ha diffuso una nota evidenziando, in particolare, quanto, spesso, cultura e letteratura possano diventare strumento di difesa della dignità umana, soprattutto quando essa viene ripetutamente e brutalmente calpestata. Per questo motivo nella nota ha fatto riferimento agli scritti di Primo Levi accostando Dante e Ulisse in una lezione di italiano improvvisata ad un compagno di prigioni e ricordando “alcuni versi quelli in cui più forte è l’aspirazione alla libertà”. Ciò per dare un messaggio che è quanto mai attuale: per quanto l’esperienza possa abbrutirlo, per quanto possa calpestarne la dignità, per quanto lontana sia la libertà, l’uomo è virtù e conoscenza, l’uomo è fatto per rompere i vincoli, non per rimanerne imprigionato. La sofferenza – dice la nota – inflitta dai Lager nazisti allora così come, oggi, gli attentati terroristici, la tragica fine di Giulio Regeni, la riduzione in schiavitù, lo sfruttamento personale, le discriminazioni, le intimidazioni mafiose sono indicibili perché minano all’umanità di ognuno, ostacolano la sete di libertà, la razionalità e la spiritualità dell’uomo, rendendolo un bruto”. Un contributo che oggi il circolo vuole dare – è scritto nel documento – ” è quello della speranza, quella che passa attraverso la conoscenza e la testimonianza. Lo scopo del lager è l’annientamento dell’uomo, che prima di morire deve essere degradato in modo che si possa dire, quando morrà, che non era un uomo” mentre Levi, ecco il perchè dell’accostamento ” ci insegna, attraverso la sua testimonianza e l’elogio alla letteratura, quanto sia ancora possibile scommettere sull’uomo”.
nella foto il dirigente scolastico Vito Pirruccio