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SIDERNO – “SONO CERTO CHE LA COMMISSIONE D’ACCESSO NON HA TROVATO NULLA” E ALLORA PERCHE’ SIAMO STATI SCIOLTI ?

ARISTIDE BAVA
SIDERNO – LO “sfofo” di Pietro Fuda porta anche ad alcune pesanti considerazioni che fanno seguito alla prima parte della sua relazione. “vista la impossibilità – dice- di aprire un dialogo chiarificatore anche a livello ministeriale ho intrapreso iniziative a favore del Comune contro gli ex commissari prefettizi che hanno,poi, portato a due interrogazioni parlamentari”. La prima In data 30 marzo 2016 e la seconda in data 24 giugno 2016, entrambe sui danni procurati al Comune di Siderno a seguito della gestione commissariale con la richiesta di quali iniziative compensative intendesse promuovere il Ministro, per quanto di competenza e quali iniziative di competenza si intendessero adottare nei confronti dei Commissari in relazione alle loro responsabilità. Nella prima interrogazione anche la richiesta se “il Ministro interrogato non ritenga sia necessario accertare quali siano le ragioni che motivano l’atteggiamento, ad avviso dell’interrogante, ostruzionistico del prefetto di Reggio Calabria nei confronti del Comune di Siderno”. In quel periodo precisa ad alta voce Pietro Fuda ” qualche preoccupazione da parte nostra c’era perché era in atto uno scontro, da noi promosso, tra il Comune e la Società A & G di riscossione dei tributi, portata dai Commissari e della quale si erano interessati, per fatti analoghi avvenuti in altri Comuni italiani sia il programma televisivo “Striscia la Notizia” sia “La Gabbia”. Perchè si è chioesto il primo cittadino dove arrivavano i commissari arrivava quasi sempre quella ditta ?. Ha ricordato che, ovviamente le interrogazione erano rimaste senza risposta, e che “La sola novità seria è stata un’indagine del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri che ha acquisito in particolare le fatture pagate dai Commissari con il mutuo di circa nove milioni di euro che doveva assicurare la salvaguardia dal dissesto. Per il resto non si è saputo più nulla. A noi – ha detto Fuda – resta la tranquillità perché chi vuol sapere sa”. Grave anche il successivo passaggio della relazione. “Dopo la seconda interrogazione – ha detto Fuda – vengo invitato informalmente al Ministero, al Gabinetto del Ministro, perché volevano sapere se era mia intenzione agire penalmente nei confronti dei Commissari. Ho risposto che la mia esperienza di 40 anni di pubblica amministrazione mi consentiva di capire la vulnerabilità della amministrazione pubblica e che il mio desiderio era quello di far terminare gli ostruzionismi da parte della Prefettura nei confronti del mio Comune auspicando anche il riconoscimento del mio diritto, per legge, di avere il supporto dei sovra ordinati (I Commissari avevano sei a me è stato negato anche uno). Tutto ciò è avvenuto sotto il Ministero di Alfano”. Facendo riferimento a quell’incontro Fuda aggiunge “Siamo andati avanti malgrado tutto e nonostante le difficoltà per carenza di personale e altro, ci siamo impegnati a salvare tutti i finanziamenti, soprattutto regionali e con la disponibilità del Governo regionale che ringrazio, abbiamo messo in cantiere diverse opere, alcune già avviate altre di prossimo avvio. Ci risulta però che questo attivismo ha creato troppa preoccupazione perché veniva evidenziata, dal momento che i finanziamenti erano nella disponibilità dei Commissari, la loro inerzia amministrativa”. Ecco allora che – precisa l’ex cittadino “Il 22 ottobre del 2017 si insedia la Commissione di Accesso. Io interpreto questa iniziativa come l’inizio di una nuova aggressione e ritengo che quanto chiarito nell’incontro informale a Roma non era più valido. A questo punto ho ritenuto doveroso adire le vie legali ed avviare un’Azione risarcitoria nei confronti del Ministero. La causa non è complessa e non ha bisogno di interpretazioni giuridiche: c’è la legge che è chiara e ci sono i documenti che comprovano la violazione della legge e i conseguenti danni causati alla comunità di Siderno. Al Tribunale di Reggio Calabria la causa è stata fissata per il prossimo cinque settembre. Questo Commissariamento del nove di agosto porta molte perplessità. Il 9 agosto viene certamente prima del cinque settembre. Io non credo che qualcuno si sia illuso di poter giocare un ruolo a discapito del Comune nella prossima udienza del 5 settembre”. Prima di concludere Pietro Fuda aggiunge “sullo scioglimento pare che la notifica del Decreto avvenga lunedì 13. Il Decreto è importante per poterci costituire e chiedere l’accesso alle relazioni secretate”. E, infine aggiunge, per chi vuole capire, “Sappiamo che la Presidente della Commissione d’accesso ,da Prefetto a disposizione del Ministero, ha avuto l’assegnazione di una sede e sappiamo pure che negli atti della Giunta e del Consiglio non ha trovato le connessioni mafiose che doveva cercare. A questo punto io non posso sapere cosa stia succedendo ma farò di tutto per salvaguardare l’onore del nostro consiglio e della nostra Città”. Una guerra aperta, dunque, che l’ex sindaco è intenzionato a giocare sino in fondo.