SIDERNO(RC) FUDA: SIAMO FINITI IN UNA GOGNA MEDIATICA

FUDA: SIAMO FINITI IN UNA GOGNA MEDIATICA
Aristide Bava
SIDERNO – Al dibattito n consiglio comunale hanno anche partecipato Antonio Sgambelluri, Rita Commisso, Michele Cataldo, Carlo Fuda, Pietro Sgarlato, Maria Teresa Fragomeni, che hanno evidenziato, seppure con vedute diverse ( anche se poi alla fine sia Cataldo che Sgarlato hanno votato il documento unitario), gli aspetti della delicata vicenda che, ancora una volta, ha buttato ombre sulla politica sidernese, ma ha voluto intervennire pure, in prima persona, il sindaco della città Pietro Fuda che è stato anche molto pungente cominciando col dire che “siamo finiti in una gogna mediatica senza precedenti” e che ” in assenza di qualsiasi iniziativa giudiziaria si è inteso montare un processo mediatico nel filone del pensiero che ritenevamo superato, che la politica è, (testualmente) “sangue e merda”. Dopo una dissertazione sulle lungaggini della giustizia e alcune significative riflessioni Fuda ha affermato “Noi ci siamo proposti ad amministrare questo Comune, coscienti delle difficoltà che avremmo incontrato, ma consapevoli che a Siderno, grazie ai sidernesi, ci sono le condizioni per uscire dal pantano in cui ci siamo trovati. Io non intendo fare la difesa d’ufficio a chi non ha bisogno della mia difesa, perché per ognuno di loro parla la loro storia personale e familiare.Non intendo affrontare analisi sociologiche sull’andamento dei flussi dei voti di ‘ndrangheta. Mi auguro solo che il Parlamento, nell’interesse di tutti i partecipanti alle competizioni politiche, voglia decidere chi può e chi non può votare. Fino a quando non si risolve questo problema saremo tutti ostaggio della commedia degli equivoci”. Poi la convinzione che ” L’esempio più incisivo per la lotta alla criminalità si può dare solo con la buona amministrazione” e l’affermazione che ” Gli atti che abbiamo prodotto come Giunta e come Consiglio sono accessibili a tutti e non mi pare che siano atti che vadano verso un sostegno alla criminalità. Si stanno affrontando i problemi e per ognuno si sta trovando una soluzione. I problemi non si aggirano né si nascondono. I problemi si affrontano, si risolvono e sulle soluzioni trovate ci si assume la responsabilità”.