UN VIAGGIO NELLA STORIA CALABRESE: A SOVERATO IL NUOVO LIBRO DI DANIELA LA CAVA

di Salvatore Cataldo.

La Libera Università Popolare della Terza Età e del Tempo Libero “Magno Aurelio Cassiodoro” di Soverato promuove un nuovo appuntamento dedicato alla valorizzazione della cultura e dell’identità territoriale. Venerdì 10 aprile 2026, alle ore 18.00, la Sala Consiliare “Bruno Manti” del Comune di Soverato ospiterà la presentazione del volume “Calabria. Echi e storie di una terra tra due mari” di Daniela La Cava, giornalista e autrice impegnata nella narrazione delle radici, delle memorie e delle trasformazioni della regione.

L’incontro si aprirà con i saluti istituzionali della prof.ssa Sina Pugliese, che da oltre trent’anni cura con ammirevole continuità iniziative culturali di grande valore. A moderare l’evento sarà il Dott. Vincenzo Santoro, Presidente della Federazione Catanzaro–Crotone–Vibo Valentia dell’Istituto del Nastro Azzurro fra Combattenti Decorati al Valor Militare, figura da sempre attenta alla tutela della memoria storica e alla promozione del patrimonio culturale, con particolare riferimento al periodo compreso tra le due guerre.

Il volume di Daniela La Cava propone un itinerario narrativo che attraversa luoghi, testimonianze e suggestioni della Calabria, restituendo al lettore un mosaico di storie che si intrecciano tra i due mari. Un’opera che unisce rigore documentario e sensibilità narrativa, offrendo uno sguardo contemporaneo su una terra antica, complessa e luminosa.

Tra i numerosi temi affrontati, il libro raccoglie articoli giornalistici che raccontano la Calabria dalla preistoria ai giorni nostri. L’autrice si sofferma sui celebri siti megalitici delle Serre vibonesi, ancora oggi considerati “naturali” nonostante le molteplici relazioni di esperti e le ipotesi di ricostruzione che ne suggeriscono un’origine antropica. La narrazione prosegue con i Bronzi di Riace e il mistero che avvolge il loro ritrovamento, mettendo in luce incongruenze e incertezze nelle dichiarazioni ufficiali, soprattutto in relazione alle altre statue descritte dal sub che li individuò e che non risultano più rintracciabili.

Nel dialogo tra l’autrice e il Dott. Santoro trovano spazio anche la vicenda della Statua della Persefone, trafugata in Magna Grecia e oggi esposta a Berlino; la Chanson d’Aspremont, con l’investitura di Rolando e la conquista della spada Durlindana e dell’olifante tra lo Stretto e l’Aspromonte; e infine un episodio straordinario della storia giudiziaria meridionale: il processo a Cecilia Faragò, popolana accusata di stregoneria da due canonici, e la brillante difesa del giovane avvocato Giuseppe Raffaelli, che convinse Ferdinando IV di Borbone a decretare la fine della caccia alle streghe nel Regno di Napoli.

L’iniziativa si inserisce nel percorso culturale portato avanti dalla Libera Università Popolare, che da oltre trent’anni promuove momenti di approfondimento, confronto e crescita collettiva. La cittadinanza è invitata a partecipare.