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Vai libera al primo vaccino anti malaria

L’agenzia europea del farmaco (Ema) ha dato il via libera al primo vaccino anti-malaria al mondo, affermando che è sicuro ed efficace per i bambini nelle zone a rischio in Africa. Il vaccino, chiamato Rts,S o Mosquirix, e sviluppato dalla casa farmaceutica GlaxoSmithKline in collaborazione con il “Path Malaria Vaccine Initiative” (finanziato in parte anche dalla Bill & Melinda Gates Foundation) sarebbe il primo vaccino umano contro la malattia, e potrebbe prevenire milioni di casi. La malaria colpisce infatti ogni anno 200 milioni di persone, e nel solo 2013 ha fatto oltre 580.000 morti. Per l’80% bambini sotto i 5 anni.

Nel 2001, l’azienda britannica Gsk e Path Malaria Vaccine Initiative, con un primo finanziamento ricevuto dalla Bill & Melinda Gates Foundation, hanno creato una partnership pubblico-privata per lo sviluppo di un vaccino contro la malaria. Path ha investito negli anni oltre 200 milioni di dollari, per lo più arrivati dai coniugi Gates. L’investimento di Gsk è stato di più di 356 milioni di dollari, a cui dovranno aggiungersi altri 200-250 milioni per completare lo sviluppo.

Gsk si è impegnata a non trarre profitti dalla commercializzazione del vaccino, che sarà venduto al costo di produzione più un 5% che sarà reinvestito in ricerca sulla malaria e altre malattie tropicali. Secondo fonti coinvolte nel progetto una dose costerebbe 5 dollari, e servirebbero quattro dosi per ottenere la completa immunizzazione.

L’ok europeo dovrà ora essere seguito dall’approvazione dell’Organizzazione mondiale della sanità, che potrebbe pronunciarsi entro la fine dell’anno, e poi dai governi dei singoli Stati africani, che dovranno definire il programma di vaccinazioni.

Il vaccino è stato sperimentato in 7 paesi africani (Burkina Faso, Gabon, Ghana, Kenya, Malawi, Mozambico e Tanzania) e si è mostrato efficace nel prevenire la malaria nel 56% dei bimbi fra 7-17 mesi e nel 31% dei piccoli di 6-12 settimane. L’efficacia diminuisce dopo un anno, il profilo di sicurezza è accettabile.

E’ «il principale risultato raggiunto per lo sviluppo di un vaccino contro la malaria e un passo avanti verso la decisione delle sue modalità di utilizzo -. L’Oms tiene contemporaneamente a precisare che il vaccino «non è stato ancora autorizzato in alcun Paese in cui la malaria è endemica. Riteniamo che questo non possa accadere prima del 2017. La valutazione dell’Ema non è una raccomandazione all’utilizzo» del prodotto. L’Oms emanerà le sue raccomandazioni entro la fine di quest’anno.