BOVALINO(RC)-FRIZIONI IN CONSIGLIO SU TARI, BILANCIO E PATTO DI AMICIZIA CON PAOLA

Il 31 luglio, alle ore 12:00, è stato convocato il Consiglio Comunale dal Presidente dell’assise Filippo Musitano, con tre punti all’ordine del giorno, oltre alla consueta approvazione dei verbali della seduta precedente: la presa d’atto del Piano Economico Finanziario del 2026-2029 del servizio gestione rifiuti e l’approvazione delle tariffe per l’anno corrente; l’assestamento generale di bilancio e salvaguardia per il 2026; la stipula del patto di Amicizia con la Città di Paola. Il tutto è stato ripreso in streaming da una emittente radiotelevisiva locale, dopo il momentaneo stop dei sistemi informatici della sala consigliare dovuti al cambio della strumentazione necessaria.

La seduta ha visto il ritorno tra i banchi del Consiglio del gruppo di opposizione SiAmo Bovalino, da tempo ritiratosi sull’Aventino per protesta contro la gestione dell’aula da parte del Presidente Musitano, che ha accolto la richiesta di collaborazione seppur con una dura nota di protesta, dove si rimarca la sordità istituzionale del sindaco Vincenzo Maesano, del Presidente Musitano e di tutto il gruppo di maggioranza Agave alle osservazioni che i consiglieri Bruno Squillaci, Teresa Parisi e Giovanni Giorgi hanno sempre fatto e continueranno a fare. Assente invece Daniela Pisciuneri, capogruppo di Bovalino al Centro.

Su tutti e tre i punti all’ordine del giorno, il Consiglio è stato segnato da frizioni, anche vivaci, tra maggioranza e opposizione; sul primo punto, che riguarda l’approvazione delle nuove tariffe TA.RI. per il 2026, ha relazionato l’assessore al Bilancio Maddalena Dattilo, che ha messo in evidenza specialmente l’andamento positivo della raccolta differenziata, andata a crescere sempre più dal 2018 al 2025, oltre al progressivo censimento di nuove utenze dapprima inesistenti. A questi dati positivi ha replicato il consigliere Squillaci, che ha rilevato invece delle incongruenze nei numeri e nei prospetti forniti dall’amministrazione: a fronte di un importo di 1.536.278 euro da ripartire tra i contribuenti e la detrazione spettante al Comune di 8.328 euro, nello stesso documento risulterebbe un importo diverso, pari a 1.544.606 euro, superiore alla detrazione di cui sopra. Un altro aspetto che è stato contestato è stato il coefficiente di calcolo della tassa per le utenze domestiche: nella relazione comunale è indicata una popolazione di 8.743 abitanti, ma i consiglieri di SiAmo Bovalino sostengono sia stata utilizzata una tabella per i Comuni sotto i 5.000 abitanti. Altri aspetti riguardano la mancata corrispondenza matematica, l’assenza di prospettiva di calcolo e la presenza di alcune attività commerciali in due categorie fiscali diverse, con importi differenti e senza un criterio per stabilire quale metro si debba adottare per la tassazione. La proposta è stata approvata con i soli voti della maggioranza.

L’assestamento di bilancio è stato il punto più acceso: la relazione è stata fatta dall’assessore Dattilo, che ha illustrato il modo in cui l’amministrazione ha tenuto in ordine i conti pubblici. Subito il consigliere Squillaci ha ribattuto con un duro intervento focalizzato su errori e rilievi importanti individuati nella relazione fornita: errori materiali (probabilmente refusi di stampa) delle date riportate, rilievi presentati da alcuni responsabili comunali ma ignorati, dubbi sul dato di cassa e contraddizione sui debiti fuori bilancio. Subito dopo è avvenuto un breve confronti tra il capogruppo dell’opposizione e il presidente, che ha richiamato Squillaci a rispettare i tempi dell’intervento (che da regolamento sono conteggiati in cinque minuti), sebbene il consigliere abbia chiesto invano di poter avere una deroga perché i fatti che il suo gruppo stava denunciando sono gravi e possono essere passibili di denuncia alla Procura (cosa che la consigliera Parisi ha dichiarato di fare se il punto sarà approvato). Subito dopo è avvenuta la votazione, con i voti favorevoli della maggioranza e la contrarietà dell’opposizione, che ha annunciato sul tema battaglia durissima.

Infine, l’ultimo punto ha “unito” per una volta sia la maggioranza che l’opposizione, in quanto si trattava della stipula del Patto di Amicizia con la Città di Paola, con la quale Bovalino vanta profondi legami grazie al comune santo patrono san Francesco di Paola, che de facto già esiste da anni e ha portato una proficua collaborazione in ambito religioso, con la traslazione di numerose reliquie del santo patrono calabrese dal santuario dei Minimi di Paola alla cittadina ionica: il sacro sandalo, il sacro cappuccio e quest’anno il sacro mantello. Il sindaco Maesano è stato il relatore della proposta e ha sollecitato tutti a votare a favore, invitando al contempo a partecipare alla cerimonia solenne del 9 agosto dove, nel corso della processione, si firmerà materialmente il patto tra i due primi cittadini bovalinese e paolano. Il Consiglio ha votato all’unanimità, sebbene il capogruppo di SiAmo Bovalino abbia replicato seccamente che i tre consiglieri di opposizione lo abbiano fatto solo per devozione verso san Francesco di Paola, in quanto a loro avviso sarebbe stato più collaborativo far scrivere il regolamento sui Patti di Amicizia e Gemellaggio da una commissione bipartisan, piuttosto che solo dalla maggioranza.