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LOCRIDE – CONURBAZIONE SIDERNO -LOCRI, PERCHE’ NON SI COMICIA A PARLARE SERIAMENTE ?

Aristide Bava
SIDERNO – Di tanto in tanto della conurbazione ufficiale tra Siderno e Locri di torna a parlare ma scritti e parole restano tali e il problema non viaene mai affrontato con la determinazione che servirebbe per far partire una strada, che certamente sarebbe lunga e tortuosa, ma che se non si affronta seriamente non si percorrerà mai. Malgrado , è bene dirlo, tanti aspetti positivi che potrebbe aprire. Su questa possibile conurbazione tra le due città arriva, adesso, anche l’idea di un gruppo di studenti di Architettura dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria che indica un piano strutturale per armonizzare la conurbazione tra Siderno e Locri. L’ipotesi pr4ogettuale si inquadra in un tema del Laboratorio, “Locride CityLab- MasterProgram per la città della Locride”, che si inserisce nella più vasta e complessa architettura della città metropolitana. E’ indirizzato a cogliere l’opportunità offerta dal DL Infrastrutture del 3 settembre 2021 che prevede l’istituzione di un Fondo per i comuni del Mezzogiorno con popolazione inferiore ai 30.000 abitanti al fine di indire concorsi per acquisire progetti in ambito urbanistico e di innovazione sociale e prevede un percorso di sperimentazione progettuale teso a strutturare la ‘Città della Locride’ anche alla luce delle nuove opportunità offerte dagli strumenti di programmazione (PNRR e Fondi Strutturali). Potrebbe essere una buona occasione per iniziare a valutare seriamente la possibilità della conurbazione tra due dei più importanti centri della provincia reggina che, diciamolo pure, sul piano dell’assetto viario sono, di fatto, già conurbate perchè sia lungo la SS. 106 che lungo la provinciale a monte delle due città i territori sono un tutt’uno. In tempi abbastanza recenti , in vista delle elezioni amministrative di Siderno, peraltro il problema delal conurbazione era stato ripreso più o meno ufficialmente dall’ Avv. Pino Mammoliti. locrese doc, impegnato in politica e in ambito sociale che aveva addirittura lanciato l’idea di creare una lista per le elezioni amministrative sidernesi proprio con l’obiettivo prioritario di conurbare Locri e Siderno. La proposta era “forte” e, forse, in quel periodo poco praticabile ma alla base della stessa la giusta considerazione che era tempo di pensare seriamente che le due comunità, Locri e Siderno, possano diventino una unica realtà comunitaria. Mammoliti non manco di indicare alcuni importanti punti convergenti e in via prioritaria la tutela della salute, ma anche le scuole, il commercio, il turismo. A quella proposta fece anche eco il sindaco di Locri, Giovanni Calabrese che “allargò” il discorso anche ai comuni viciniori ricordando che il problema era gi stato affrontato in dibattiti pubblici dai quali era emerso non solo la necessità che i due grossi centri della Locride, arrivassero ad una fusione amministrativa anche con i comuni viciniori più piccoli per dar vita ad una grande città al centro della Locride. Una città – precisava il sindaco di Locri – di circa quarantamila abitanti al centro della Locride, con un vasto territorio costiero e montano, “che sarebbe per numero di abitanti ed estensione territoriale il secondo comune della città metropolitana di Reggio Calabria e tra i primi sette della Calabria”. Le condizioni per un ragionamento di questo tipo, insomma ci potrebbero essere e i tempi, proprio con le possibilità offerte dal Pnrr e dai fondi strutturali in teoria sembrano maturi. Certo, nessuno si sogna che il problema si possa liquidare con una semplice fusione a freddo, ma, ovviamente, dovrà essere un percorso prioritariamente condiviso oltre che dalle forze politiche anche dai cittadini.
L’obiettivo, anche se adesso riproposto dallo studio degli studenti dell’ Università Mediterranea, resta ancora suggestivo e non facilmente raggiungibile, ma la nota positiva è il fatto che i vecchi campanilismi tra le due città sono in via di estinzione e questa conurbazione potrebbe dar vita ad un processo amministrativo e politico che certamente avrebbe ripercussioni positive per l’intera Locride. Riaprire il dibattito, su questo importante argomento non sarebbe male.