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LOCRIDE – GUASTO ALL’IMPIANTO DI SMALTIMENTO RIFIUTI DI SIDERNO

Aristide Bava
SIDERNO – In Contrada San Leo e zone limitrofe è tornato l’incubo dei cattivi odori. Nei giorni scorsi, infatti, si sono levate molteplici proteste legate a problemi odorigeni provenienti dall’impianto di S. Leo che si sono prolungati per molte ore e, soprattutto nelle ore notturne, sono stati avvertiti in maniera abbastanza pesante. Tra l’altro il problema si è verificato pressocchè in concomitanza con una ordinanza della Commissione straordinaria datata 10 settembre con cui è stata revocata una precedente ordinanza sindacale ( del 13 luglio scorso) con la quale il sindaco ha ritenuto necessario ” al fine di
tutelare la salute dei cittadini residenti in contrada San Leo, tenuto conto delle doglianze dagli stessi palesate (dai cittadini), adottare apposite misure per il conferimento della frazione organica della raccolta differenziata nell’impianto sopra citato” e ordinava all’ impresa Ecologia Oggi S.p.A, che cura la gestione dell’impianto di limitare il conferimento della frazione organica da raccolta differenziata (FORD), per una quantità media di 5 t/g, intesa come media settimana fino ad un massimo di 35 tonnellate settimanali (sette giorni)” . I commissari straordinari nel revocare quella ordinanza davano mandato all’impresa Ecologia Oggi S.p.A , “con decorrenza immediata dalla data di notificazione della ordinanza” e per i successivi 90 giorni, di provvedere al conferimento della frazione organica da raccolta differenziata (FORD), per una quantità media di 30 t/g, intesa come media settimana fino ad un massimo di 180 tonnellate settimanali (sei giorni). Ciuò suilal base – è precisato nella stessa ordinanza dei commissari straordinari – di una nota del 3 settembre 2018, con la quale Regione Calabria, – Dipartimento Ambiente e Territorio,- comunicava di aver completato, il 9 agosto 2018, “l’attività di sostituzione del cippato, provvedendo, altresì, entro il 4 settembre 2018, alla posa in opera del telo antiodore ai carboni attivi, così da produrre un “ulteriore potenziamento della capacità filtrante del biofiltro”. Il notevole aumento della quantità di conferimento previsto nella ordinanza commissariale è stato subito messo un relazione con la ricomparsa dei cattivi odori ma è stato accertato, invece, che ancora la nuova ordinanza non era stata attivata e che il conferimento era rimasto ancorato alle 5 tonnellate . E’ stata la stessa presidente dell ‘Osservatorio ambientale, Maria Rosaria Tino che, unitamente agli altri componenti del comitato, sta seguendo direttamente le vicende legate all’impianto di smaltimento di San Leo a dare questa precisazione. La signora Tino, infatti, si è recata personalmente in contrada San Leo per un sopralluogo presso l’impianto ed ha constatato non solo che il tonnellaggio conferito era sempre di 5 tonnellate e non di 30 ma anche che il Biofiltro funzionava perfettamente. Si è purtroppo verificato, invece, che c’è stato un guasto ad un macchinario importante della lavorazione e per questo motivo i rifiuti si sono dovuti trasferire da un locale ad un’altro in modo da poter continuare la lavorazione e i notevoli disagi avvertiti dalla popolazione sono stati una conseguenza di questo spostamento. Il problema, dunque, dovrebbe rimanere limitato. Con l’occasione Maria Rosaria Tino ha voluto, però, precisare che già il 23 agosto scorso aveva fatto richiesta di un incontro ai commissari straordinari per discutere i problemi ambientali della città e in maniera specifica quelli che riguardano i rifiuti. Ad oggi però la richiesta dell’ Osservatorio ambientale è rimasta senza risposta tant’è che il direttivo della struttura ambientale ha deciso di presentarsi spontaneamente al Comune, lunedi 17 settembre, per chiedere di esser ricevuto e discuter lòe criticità che riguardano la cittadina. Ricordiamo che l’impianto di trattamento e valorizzazione dei rifiuti solido urbani di Siderno fa parte del sistema regionale dei rifiuti solidi urbani e che presso lo stesso conferiscono quasi tutti i Comuni della zona. L’impianto in questione inizialmente non era stato progettato per la valorizzazione della frazione organica ma,nel corso degli anni, sono stati realizzati lavori di adattamento per il trattamento di detta frazione. Poi dopo le molteplici proteste per i cattivi odori che si verificavano negli ultimi anni sono stati recentemente effettuati i lavori , completati da poco, che avevano risolto il problema odorigeno anche con l’apposizione di un necessario Biofiltro.