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LOCRIDE – I SINDACI AFFRONTANO LA PROBLEMATICA SANITARIA

Aristide Bava
SIDERNO – I sindaci della Locride al termine della riunione che si è tenuta martedi sera presso la sala municipale di questa città non hanno escluso l’ipotesi di uno sciopero generale dei cittadini al fine di porre all’attenzione degli organismi istituzionali ad ogni livello la delicata situazione della problematica sanitaria del territorio. Ciò dopo un serrato dibattito nel corso del quale non sono mancate anche le proposte di dimissioni in massa, ipotesi però scartata ” perché in questo modo i cittadini sarebbero abbandonati a sé stessi” . La soluzione, dunque, dopo un necessario incontro, unanimamente condiviso dai primi cittadini , con il Prefetto, potrebbe essere, se non ci saranno novità rassicuranti entro un termine di tempo relativamente breve, quello dello sciopero generale , indirizzato a mobilitare i cittadini, le scuole e i sindacati, per far capire realmente quanto grave è il disagio che sta vivendo sotto l’aspetto sanitario ( e non solo ) il territorio della Locride. Se è vero che la riunione del Comitato dei sindaci, allargata a tutti i primi cittadini è stata convocata dopo il grave evento del 12 gennaio che ha provocato direttamente o indirettamente la morte di un paziente per il mancato funzionamento degli ascensori presso l’ ospedale di Locri , è anche vero che la grave situazione esistente viene denunciata da parecchio tempo. Il dato paradossale, come ha affermato lo stesso sindaco di locri, Giovanni Calabrese è che proprio adesso che la protesta si è fatta piu’ pesante , a causa delle note vicende regionali non si ha un interlocutore diretto e in effetti gli stessi sindaci devono capire come affrontare la situazione in maniera propositiva senza prendere direzioni sbagliate in modo da poter invocare una soluzione concreta e definitiva . Ciò in quanto – ha precisato lo stesso Giovanni Calabrese , «continuiamo a essere vittime di un cortocircuito istituzionale tra governo centrale, regione e ASP “. Qualcuno, come Aldo canturi, sindaco di Bianco ha anche ricordato che su questa delicata problematica sono state organizzando tante manifestazioni e iniziative che, purtroppo non hanno avuto risposte ed è logico quindi ritenere che l’ospedale di Locri è incasellato all’interno di una partita tra vari poteri locali, regionali e nazionali, senza che si tenga conto della volontà dei sindaci. Considerazione rimarcato da Salvatore Fuda , sindaco di Gioiosa Jonica che ha voluto ricordare che proprio il primo punto della piattaforma già proposta sottolineava la necessita di garantire la gestione ordinaria dell’ospedale di Locri. Insomma la situazione è in piena ebollizione e molto dipenderà dal risultato che avrà l’incontro dei sindaci con il Prefetto Michele Di Bari.
n.b. allegata foto – Un momento dell’incontro dei sindaci di martedi sera