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LOCRIDE – I SINDACI , L’ATO E LA GESTIONE DEI RIFIUTI

Aristide Bava
SIDERNO – Dalla riunione, seppure interlocatoria, dell’ associazione dei sindaci che si è tenuta lunedi sera presso il salone municipale di Siderno è sembrato di capire che i primi cittadini di molti comuni della Locride non sono ancora pronti al previsto cambio gestionale per il servizio di spazzamento, raccolta e smaltimento dei rifiuti solido urbani che dovrebbe passare all’ ambito territoriale ottimale ( Ato) e quindi in questo territorio alla Città Metropolitana di Reggio Calabria. La riunione convocata per la discussione di questo unico argomento ( anche se ,poi, per causa di forza maggiore i sindaci si sono occupati pure delle problematiche metereologiche ed hanno deciso la chiusura unanime delle scuole) sin dall’inizio con l’intervento del presidente dell’ assemblea Francesco Candia,al tavolo con il presidente del Comitato, Rosario Rocca e con la delegata della città Metropolitana Caterina Belcastro, ha lasciato intravedere alcune perplessità legate alla costituzione degli Ato adesso coincidenti con il territorio di ogni provincia e quindi ricadente sotto la presidenza del sindaco di Reggio Calabria. Giuseppe Falcomatà. Nel merito è comunque subito entrato Giuseppe Certomà, sindaco di Roccella recentemente eletto vicepresidente dell’ Ato unitamente al suo collega di Palmi Giuseppe Ranuccio. Certomà ha cercato di chiarire che scomparità la raccolta dei rifiuti comune per comune e il servizio sarà curato dall’ Ato di Reggio Calabria che si è già dotato di un apposito ufficio. Non ha nascosto, però, che il ” passaggio” non sarà indolore in particolare per alcune situazioni abbastanza delicate come quella dell’impianto Tmb di Siderno o del cosiddetto ” termovalorizzatore” di Gioia Tauro. E’ stato subito il sindaco di Pazzano, Alessandro Tavermiti a lamentare che certamente l’operazione comporterà un aggravio di spesa per i Comuni con qualche interrogativo sulla bontà della raccolta, e anche se Certomà, in fase di replica, ha precisato che in ogni Ato sono stati già istituiti gli Aro ( ambiti di raccolta ottimale dei rifiuti) con il compito di pianificare la raccolta dei rifiuti, le perplessità sono rimaste . L’assessore Domenico Pisano, in rappresentanza del Comune di Bivongi e il sindaco di Portigliola Rocco Luglio si sono soffermati il primo su cosa accadrà per i comuni “virtuosi” e il secondo su cosa accadrà per gli Enti che hanno reinternizzato il servizio di raccolta e smaltimento. Interrogativi non campati in aria ai quali non sono pervenute risposte precise. Nel dibattito è intervenuta anche la commissaria straordinaria del Comune di Siderno Matilde Mulè che ha ricordato la necessità di adempiere agli obblighi ormai previsti dalla legge e si è anche impegnata di coinvolgere i rappresentanti delle altre commissioni prefettizie presenti sul territorio ( assenti alla riunione) per un maggiore coinvolgimento di tutti i Comuni. Poi in conclusione di seduta il concetto che la nuova realtà degli Ato , ormai non si puo’ piu’ discutere e Giuseppe Certomà ha detto che ormai il cambio gestionale non si può piu’, quindi, mettere in discussione auspicando che tutti i Comuni prendano atto di questa nuova realtà e che arrivino benefici in termini ambientali. La problematica sarà ancora discussa in un nuovo incontro operativo.
n.b. allegata foto “sindaci” – Certomà, Mulè, Candia, Rocca,Belcastro