LOCRIDE – LA MANCANZA DI COLLEGAMENTI PENALIZZA LO SVILUPPO TURISTICO

Aristide Bava
SIDERNO – Uno dei problemi più gravi che esiste per lo sviluppo turistico, e non solo, del territorio della Locride è quello della mancanza di idonei collegamenti. Lo hanno evidenziato più volte gli stessi operatori turistici a conclusione delle varie Borse del Turismo che si tengono, ormai, in varie zone del nostro Paese, e viene evidenziato anche nei vari incontri che hanno luogo sul territorio. Chi arriva in treno (solitamente a Rosarno o Lamezia perché nella riviera dei Gelsomini non esistono i collegamenti con le lunghe tratte) per raggiungere il territorio della Locride deve fare i classici salti mortali oppure è costretto a raggiungere la fascia ionica reggina con le auto di parenti o amici oppure o con mezzi di fortuna. I collegamenti con bus sono molto limitati e molto spesso i ritardi degli arrivi fanno perdere anche le poche coincidenze che esistono. E’ chiaro che questo problema porta molte defezioni al turismo perché non è una novità che Il problema dei mancati collegamenti ferroviari, stradali o aerei penalizza fortemente il territorio, Questo è ormai indiscutibile e, purtroppo come spesso ha evidenziato Maurizio Baggetta presidente della Cooperativa di imprenditori turistici Ionica Holidays, il problema si evidenzia maggiormente in periodi come quelli, lontani dai periodi estivi durante i quali qualche collegamento in più, sia aereo che ferroviario, negli ultimi tempi è stato aumentato. Questo non è un fatto di poco conto perchè sono molti i turisti che ormai puntano su un turismo diverso, quello ambientale, che punta sui borghi antichi, sulle potenzialità enogastronomico, sugli aspetti culturali. Ovvero quello, per intenderci, che un territorio come questo della Locride non ha alcuna difficoltà ad offrire. Purtroppo, però, malgrado l’interesse che ormai sempre più spesso i tour operator dimostrano per la Calabria, e per il territorio della Locride in particolare, bisogna ancora fare i conti con la mancanza di adeguati collegamenti. La stessa SS. 106, in questa fascia di territorio continua a rimanere l’eterna incompiuta, malgrado le tantissime promesse e le varia rassicurazione che periodicamente vengono fatte per tacitare gli assurdi ritardi che l’agognato completamento si porta appresso e primo tra tutti quello che riguarda il tratto Siderno – Ardore/Bovalino e più in generale da Caulonia in poi verso la zona nord. La situazione ferroviaria, come già accennato è tragica e rimane un assurdo che una zona a larga vocazione turistica come questa della Locride non ospiti il passaggio di treni a lunga percorrenza. Leggermente migliorata è, negli ultimi tempi, quella legata al traffico aereo e, a conferma di ciò sono aumentate le presenze di stranieri anche in periodi che per il territorio non sono mai stati eccezionali come questi diversi da quelli estivi. E proprio in questi giorni una quarantina di turisti svedesi sono venuti nella Locride richiamati dalle sue bellezze e dal suo cibo tradizionale. Anche in questo caso, però, i tour Operator sono costretti ad affrontare il problema solo con appositi bus o navette che fanno lievitare i costi. E chi è del mestiere sa benissimo che con la grande concorrenza che esiste oggi nel settore turistico, quello economico è un aspetto da non sottovalutare. E’ un peccato perché il territorio è molto appetibile ed è ricco di risorse di vario genere. Resta, quindi, la necessità che questo delicato problema venga affrontato con maggiore incisività, soprattutto ora che molti turisti stanno scoprendo il territorio della Locride e le sue grandi potenzialità, dal mare alla montagna, dai borghi antichi agli aspetti archeologici e culturali, dal suo clima fortemente salutare e dall’enogastronomia di qualità alle bellezze naturali e, soprattutto, dall’innata accoglienza che rimane altro punto di forza della gente della Locride.

Nella foto – Un folto gruppo di turisti svedesi in visita nella Locride proprio in questi giorni.