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LOCRIDE – LA MANIFESTAZIONE PRO CASA DELLA SALUTE SI ALLARGA ALLA SANITA’CALABRESE

Aristide Bava
SIDERNO – Fortemente soddisfatti i cittadini presenti all’ ottavo Sit In tenutosi davanti all’ex Ospedale di Siderno per il forte e coraggioso messaggio levato dal Vescovo Mons. Francesco Oliva che nel sollecitare l’attivazione della Casa della salute, punto fermo della manifestazione, ha evidenziato la precarietà del sistema sanitario della Locride auspicando immediati interventi per ripristinare il diritto alla salute e ha puntato l’indice sugli sprechi, non più tollerabili, di risorse necessarie, invece, a salvaguardare la comunità. Immediato apprezzamento è stato fatto, dopo la S. Messa officiata dal presule a conclusione della sua vibrata omelia, dallo stesso Sasà Albanese che con Francesco Martino ha creato il Comitato Pro Casa della salute, adesso forte di molti cittadini di varia estrazione politica che stanno partecipando alle manifestazioni domenicale e che arrivano anche da centri vicini e dalla stessa zona della Piana. ” Per sollecitare una sanità adeguata al nostro territorio – ha detto Albanese – oggi ( domenica per chi legge) eravamo in tanti a chiedere la Casa della Salute di Siderno. In tanti ad ascoltare il Vescovo che ha esortato i cittadini a lottare per i propri diritti, ad esortare i dirigenti dell’Asp di RC a muoversi e a fare presto. Non è più tempo di meline né di inghippi burocratici. La gente muore o è chiamata ad affrontare un calvario per curarsi, tutto ciò è inaccettabile. Adesso è tempo di risposte. Non si risanano i debiti della sanità tenendo le strutture chiuse perché poi i soldi bisogna darli alle altre regioni dove si rivolgono i calabresi. E sono molti di più i soldi che si spendono per l’emigrazione sanitaria di quanto si spenderebbe curando la gente qui. Grazie a Monsignor Oliva per il contributo che sta’ dando” Il ringraziamento si è poi esteso alla Dott. ssa Caracciolo per la sua presenza, ai giornalisti, al Comitato della Piana che più volte è stato vicino alla comunità della Locride anche “perché i nostri problemi sono i loro ed i loro sono nostri”. Un ringraziamento significativo, poi, a tutti i cittadini che partecipano alla manifestazione ed ai gruppi politici “che ci supportano in questa sacrosanta lotta di civiltà” con il preciso impegno di continuare ” la nostra lotta, per il nostro territorio, per i più deboli, perché siamo convinti che la Calabria non è una regione persa, come pensa qualcuno” e allo stesso Angelo Broccolo, segretario regionale di Sinistra Italiana “per aver percorso 400 Km per esprimere la sua solidarietà” ma anche al Comitato della Piana che più volte è stato vicino alla comunità della Locride anche “perché i nostri problemi sono i loro ed i loro sono nostri”. E Angelo Broccolo, dal canto suo ha affermato “Sono qui per appoggiare un atto di dignità in cui credo e in cui mi riconosco. Nella Locride si sta manifestando la cultura appuntata sulla tutela delle persone. La pandemia che stiamo vivendo ci ha insegnato che dobbiamo ritrovare il senso della solidarietà. La lotta di Siderno è destinata ad espandersi e diventare la lotto per la Calabria dove sono stati chiusi 18 ospedali facendo diventare la sanità una ” merce da trattare”.Non possiamo sentire dire che si chiudono gli ospedali perchè non ci sono soldi. La salute dei cittadini non può avere un prezzo e non si può assistere al fatto che chi ha più possibilità economiche si può curare e gli altri no. Ecco perchè deve ritornare il senso della solidarietà per poter vincere questa pandemia “vulcano”, che minaccia di sommergere tutta l’umanità”. Una mobilitazione, dunque, quella di Siderno che come ha affermato lo stesso Vescovo Oliva travalica ormai il discorso ” Casa della salute” e potrebbe diventare simbolo della riscossa sociale di un territorio da troppo tempo rimasto abbandonato a se stesso e che, proprio in occasione di questa grave pandemia, ha mostrato e sta mostrando tutti i suoi limiti e tutte le sue necessità, soprattutto in campo sanitario, ma non solo,

nelle foto un momento della manifestazione e sotto Sasà Albanese e Angelo Broccolo, Mons. Oliva e la presidente della commissione Maria Stefania Caracciolo