MADE IN ITALY A TUTELA DEL TERRITORIO

Dalla difesa dei boschi alla valorizzazione dei prodotti locali: i Carabinieri Forestali aprono le porte alla comunità, trasformando la loro sede operativa in un luogo di incontro tra identità territoriale, cultura e saperi gastronomici.

di DANIELA LA CAVA

Si aprono al pubblico le porte dello storico Palazzo Zani, nel cuore del centro storico di Reggio Calabria, tra il Corso e il Lungomare. I massicci battenti che ogni giorno vedono il via vai di ufficiali e cittadini in cerca di supporto istituzionale, questa volta accolgono un flusso diverso: studenti, visitatori, famiglie che entrano come sospinti da una ventata di novità, per la celebrazione nazionale del “Made in Italy” a Reggio Calabria.

All’interno del Comando Regione Carabinieri Forestale “Calabria”, il percorso si snoda tra sale operative e spazi normalmente riservati, rafforzando la percezione di una presenza costante e capillare sul territorio. Un corpo militare che, dal 2016, dopo l’assorbimento dell’ex Corpo Forestale dello Stato, opera ufficialmente all’interno dell’Arma dei Carabinieri, condividendone uniforme, valori e missione. Una trasformazione che non ha cancellato la sua identità originaria, ma l’ha resa ancora più riconoscibile nella tutela dell’ambiente e del patrimonio naturale calabrese.

L’apertura straordinaria del Palazzo coinvolge anche altre realtà del territorio profondamente legate alla tutela ambientale: l’Università Mediterranea di Reggio Calabria – Dipartimento di Agraria, l’Azienda Regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura Calabrese (ARSAC), il Museo Nazionale del Bergamotto, ed i Carabinieri per la Tutela Agroalimentare del Nucleo di Messina. Gli stand, allestiti con competenza e passione, lanciano un messaggio inequivocabile: l’amore per la propria terra e la presenza costante di militari e professionisti impegnati nella difesa dell’ambiente e delle sue risorse.

Le esposizioni sono chiare e dirette, un percorso in cui natura e digitale si intrecciano in modo innovativo. Si parte dalla conoscenza diretta dei boschi, con campioni visivi e tattili dei principali tipi di legname presenti nei parchi calabresi: l’Aspromonte, le Serre vibonesi, il Pollino, la Sila. Scenari unici, fatti di boschi, cascate, fiumare e tesori nascosti, paesaggistici e archeologici, che attendono solo di essere visitati e raccontati. Una flora e una fauna straordinarie, rare, maestose, che necessitano di tutele che vanno ben oltre il contrasto al taglio abusivo del legname.

La deforestazione, gli incendi (accidentali o dolosi), il bracconaggio e l’abbandono di specie rare, che rischiano l’estinzione, sono solo alcune delle minacce che alterano l’equilibrio biologico e naturalistico del territorio. A questi temi la mostra dedica ampio spazio, accompagnando i visitatori nelle sale operative e negli ambienti dove i droni vengono monitorati dai “CSI dell’ambiente”, impegnati ogni giorno nella sorveglianza delle aree più sensibili.

Un viaggio nella realtà virtuale permette di immergersi in un territorio che cambia volto a ogni stagione, rivelando una straordinaria varietà vegetale e animale: rapaci, lupi, piccoli mammiferi, specie protette e habitat che richiedono una tutela costante. Ma accanto alla bellezza emergono anche le criticità: il bracconaggio e i traffici illegali hanno introdotto nel tempo specie non autoctone, come coccodrilli e lemuri, animali questi ultimi, resi popolari anche da film d’animazione, che alimentano inconsapevolmente il mercato illecito. E quando questi esemplari diventano ingestibili per dimensioni, aggressività o esigenze ambientali, vengono spesso abbandonati nei luoghi più naturali, generando squilibri profondi negli ecosistemi locali.

Numerosi gli oggetti esposti: zanne d’avorio finemente incise, uova di struzzo, pelli di piccoli leopardi, animali imbalsamati come coccodrilli, varani, gufi, lupi e rapaci. Reperti che raccontano, senza filtri, la portata dei traffici internazionali e il lavoro quotidiano dei Carabinieri Forestali nel contrasto ai reati contro la natura.

La visita guidata, condotta dai Carabinieri Forestali insieme al colonnello Giovanni Misceo, si articola in tappe tematiche che mostrano l’ampiezza delle competenze del Corpo:

  • Tutela agroalimentare dei prodotti calabresi certificati e muniti di marchio di qualità.
  • Tutela dell’ambiente, delle foreste e della biodiversità regionale, con focus sui parchi e sulle aree protette.
  • Tutela delle specie in via di estinzione (CITES) e contrasto ai traffici illegali.
  • Tutela degli animali e interventi specialistici sul territorio.
  • Tecnologie e innovazione, dai droni ai sistemi di monitoraggio avanzati.

Un percorso che non si limita a mostrare strumenti e competenze, ma che restituisce il senso profondo di una missione: proteggere ciò che rende unica la Calabria, dalle sue foreste alle sue filiere agroalimentari, dalla fauna selvatica ai paesaggi che raccontano la storia di una terra antica.

Alla fine della visita resta una certezza: proteggere questa terra non è un compito, è un impegno quotidiano che riguarda tutti!