Tra identità scolastica, ricerca storica e giovani eccellenze: una serata dedicata al valore formativo dell’Istituto Tecnico “Raffaele Piria – Ferraris/Da Empoli” di Reggio Calabria
di DANIELA LA CAVA
Quante volte abbiamo sentito dire «Gli esami non finiscono mai», come ricorda una nota canzone del grande cantautore romano Antonello Venditti. Ma cosa rimane davvero di quegli anni spesi e vissuti tra l’inferno e il paradiso dei banchi di scuola?
Gli anni trascorsi tra le sudate carte, per citare Leopardi, i primi amori, le gite, le grandi risate e le feste: momenti e ore spensierate in cui il tempo sembra fermarsi, mescolati ai turbamenti adolescenziali che rendono quest’età irripetibile. È un periodo in cui il punto d’incontro e di confronto tra giovanissimi non è la famiglia, ma la scuola: ognuno con la propria storia, il proprio nome, rappresentato all’interno di un’istituzione.
Ma da dove nasce il nome — o meglio, l’intestazione — di una scuola? Come accade per una via, una piazza, un monumento, un aeroporto o una stazione, anche una scuola custodisce una storia. E non sempre si tratta di grandi letterati o scienziati come Leonardo da Vinci, Alessandro Volta o Corrado Alvaro: spesso ricordano medaglie al valor militare come Tommaso Gullì, Leonida Repaci, Tito Minniti o Raffaele Piria.
Proprio in onore di quest’ultimo si è svolta la presentazione del nuovo libro dello storico reggino Diego Geria, nell’auditorium che fino a poco tempo fa era uno dei più noti cineteatri della città — ma di questa triste realtà parleremo in un altro articolo.
A fare da cornice all’iniziativa è stato l’evento “Il Piria si racconta”, promosso dall’Istituto Tecnico “Raffaele Piria – Ferraris/Da Empoli”, una delle scuole più antiche e rappresentative di Reggio Calabria, fondata nel 1875 e da sempre punto di riferimento per la formazione tecnica e commerciale del territorio. L’appuntamento ha unito memoria storica, identità scolastica e valorizzazione della comunità.
La giornata si è aperta con i saluti istituzionali dell’Avv. Anna Rita Galletta, Dirigente Scolastico dell’Istituto, che ha sottolineato l’importanza di custodire e trasmettere la storia di una scuola che, da oltre un secolo e mezzo, continua a formare generazioni di studenti reggini.
A seguire è intervenuto Giuseppe Tripodi, Presidente dell’Associazione Pro Loco Città di Reggio Calabria, rimarcando il ruolo centrale del “Piria” come presidio culturale e punto di riferimento per la comunità.
La relazione principale è stata affidata allo storico Prof. Diego Geria, autore del volume “L’Istituto Tecnico Raffaele Piria di Reggio Calabria. Dal 1875 ai giorni nostri”, edito da Falzea: un lavoro accurato, frutto di ricerca e passione, realizzato in occasione del 150° anniversario dell’Istituto, nato nel periodo il cui ardeva la fiamma del Risorgimento. Il volume ripercorre oltre un secolo e mezzo di storia della scuola e della città, ricostruendo il periodo successivo al terremoto del 1908 e raccontando l’evoluzione sociale e didattica delle scuole dell’epoca, senza tralasciare le normative introdotte durante il fascismo. Un via vai di generazioni che, ancora oggi, a distanza di un secolo e mezzo, fanno il loro ingresso al suono della campanella.
Il coordinamento e l’organizzazione del progetto sono stati curati dalla Prof.ssa Giovanna Freno e dalla Prof.ssa Laura Sidari, che hanno guidato gli studenti in un percorso di approfondimento e consapevolezza identitaria.
Non è mancato un momento artistico, realizzato dagli alunni e dai docenti dell’Istituto, che ha aggiunto un tocco emotivo e partecipato alla manifestazione, trasformando l’auditorium in uno spazio vivo di creatività e condivisione.
L’evento si è svolto lunedì 15 giugno 2026, alle ore 17.30, presso l’Auditorium Santa Caterina, e si è concluso con la premiazione di numerosi studenti, orgoglio della scuola e della città, che hanno raggiunto i massimi livelli scolastici e che, con emozione, sfoggiavano la loro medaglia.
Un plauso alla Dirigente, al corpo docente e a tutte le istituzioni coinvolte, che hanno reso gli allievi protagonisti del loro percorso formativo.
Alla vigilia degli esami, porgo a tutti un grande augurio di una vita piena di traguardi e di sogni realizzati.
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