REGGIO CALABRIA-TRAVERSATA DELLO STRETTO CONTINENT-ISLAND 2026, LA ‘PARIGI DAKAR DEL MARE’.

Traversata dello Stretto Continent-Island 2026, la “Parigi-Dakar del mare”: crolla lo storico
record a oltre 20 nodi di media, è svolta epica tra vento di Scirocco e il debutto degli Electric
Foil.
Un’impresa straordinaria frantuma il primato assoluto sulla rotta dal Lungomare Falcomatà
a Tremestieri e ritorno. Per la prima volta nella storia l’evento si è svolto con il temibile vento
da Sud-Est ed è ufficialmente partita la sfida ecologica delle tavole elettriche e mezzi elettrici.
REGGIO CALABRIA – 27 Luglio 2026
Si è archiviata con un bilancio leggendario la 19ª edizione della Continent-Island
International GPS Race, dal 22 al 26 luglio, la storica sfida a vento tra Calabria e Sicilia
organizzata dall’associazione NewKiteZone di Punta Pellaro. Un’impresa destinata a
rimanere negli annali degli sport velici per la concomitanza di tre traguardi epocali: il crollo
del primato assoluto di percorrenza nella gara regina, la RACE, la prima memorabile
traversata battuta da un forte vento di Scirocco e l’esordio ufficiale della classe ad alta
tecnologia Electric Foil (e-foil).
L’intera macchina organizzativa, diretta da Agostino Martino, presidente di NewKiteZone,
necessita di una complessa architettura tecnica, logistica, burocratica e di sicurezza.
Elemento chiave per il successo e la spettacolarità della manifestazione è stato l’impiego del
tracciamento GPS satellitare in tempo reale: un sistema avanzato che ha consentito di
monitorare la posizione degli atleti istante per istante, permettendo al contempo a centinaia di
appassionati di vivere la sfida live tramite streaming video e mappe interattive.
Venerdì da eroi: venti a 28 nodi, mare formato e il nuovo record assoluto
La regata Race, la variante più estrema della gara, si è svolta venerdì come consueto il primo
pomeriggio in uno scenario meteo al limite della praticabilità. Una perturbazione in transito
sullo Stretto ha scatenato raffiche fino a 28 nodi, mare molto formato e correnti incrociate
imprevedibili.
Grazie all’esperienza tattica del comitato organizzatore ed l’indispensabile supporto tecnico
della divisione tecnica dell’AMS, delle capitanerie di Reggio Calabria e Messina e della polizia
nautica, pronta per l’eventuale intervento, la gara è partita regolarmente offrendo uno
spettacolo di rara potenza.
Nonostante le condizioni estreme, quasi tutti i partecipanti — tra atleti locali, nazionali e
internazionali — sono riusciti a completare il percorso.
NUOVI RECORD, infranto il muro dei 31 minuti col Kite e dei 37 col WingFoil
In acqua rappresentate tutte le categorie: Kite twintipi, Kite hydrofoil, WingFoil, Windsurf
ma a firmare il capolavoro sportivo è stato, ancora una volta, il reggino Fabio Zema che, a
bordo del suo kite foil, ha letteralmente volato sul tracciato da oltre 22 km. Zema ha
completato la traversata dello Stretto a vento “Continent-Island” dal Lungomare Falcomatà a
Tremestieri e ritorno bloccando il cronometro a 30 minuti e 55 secondi: una velocità media
strabiliante di 20,4 nodi disintegrando il precedente primato ASSOLUTO della
manifestazione.
Mai nessun mezzo a vento era riuscito ad andare da Reggio Calabria centro alla costa
siciliana più prossima e fare ritorno in minor tempo.
Altra bella notizia, indice di come i livelli degli atleti e della tecnologia dietro il mondo
dell’hydrofoil ed in particolare del WingFoil siano migliorati notevolmente, è il record per
questa classe di mezzi nautici. Il nuovo record di 36 minuti e 9 secondi straccia di quasi
quindici minuti e mezzo, una infinità, quello precedente. A riuscirci Antonino Cannalire che
ha condotto il mezzo “volante” sull’acqua a velocità di punta vertiginose per quasi tutta la
durata della traversata.
Sabato: la rivoluzione green degli Electric Foil
La giornata di sabato ha segnato un punto di svolta per il possibile futuro green degli sport
nautici nello Stretto, ritenuta prima impossibile per limitazioni tecnologiche, si è completata la
prima traversata ufficiale in Electric Foil (e-foil). Le tavole dotate di “ali” idrodinamiche e
propulsione elettrica ad alta velocità hanno solcato le acque tra le due sponde a zero emissioni
e senza alcun impatto acustico.
Lo Stretto è stato non solo un tracciato arduo da coprire ma anche un perfetto banco di prova
che solo uno dei partecipanti, Rocco Aversa, è riuscito a superare, con una magistrale gestione
delle onde, della potenza, della velocità e un gestione centellinata dell’autonomia delle batterie
utilizzate, lo stato dell’arte delle settore.
Un unicum nel panorama internazionale destinato a fare storia, superato a pieni voti e che
dimostra come l’innovazione tecnologica green, che accompagnerà la nostra vita di tutti i
giorni sempre più nel prossimo futuro, possa coesistere armoniosamente anche con le sfide
marittime più estreme.
In occasione della prossima edizione che celebra il ventennale si amplierà la sfida ai nuovi
propulsori elettrici delle barche e dei gommoni del prossimo futuro.
Domenica: la sfida titanica si è affrontato il Vento di Scirocco
A coronare questa 19ª edizione è stata l’impresa di domenica, mai tentata prima, anch’essa
sempre ritenuta impossibile, con il vento di Scirocco (Sud/Sud-Est), una condizione
temutissima dai velisti: incanalando nel canale, lo Scirocco genera un’onda ripida e frangente,
accompagnata da raffiche violente, discontinue e correnti contrarie che trasformano le
accelerazione ed il controllo del mezzo in un esercizio di pura sopravvivenza agonistica.
La direzione del vento, tra l’altro, porta a “deragliare” gli atleti dal loro percorso fissato dal
CIR.
Dopo un’attenta analisi e confronto con le autorità e grazie al supporto di una unità navale
della Capitaneria di Porto, oltre ai mezzi di assistenza, sono stati selezionati e coinvolti nel
tentativo gli atleti vincitori della race di venerdì nelle varie categorie.
A domare le insidie del mare sono stati tre interpreti d’eccezione: il neo recordman Fabio
Zema, il vincitore della categoria Wingfoil Antonino Cannalire e la super-atleta francese
Celine Snaidero (già nota nel panorama internazionale per le sue imprese di endurance da
oltre 200 km in kite). I tre hanno condotto le rispettive attrezzature al traguardo con una
dimostrazione magistrale di tecnica, forza mentale e resistenza.
Sicurezza e Coordinamento Istituzionale
La gestione simultanea di imbarcazioni a vela, hydrofoil e mezzi elettrici ad alta velocità in
condizioni meteo così severe ha richiesto uno sforzo imponente.
NewKiteZone ha predisposto un piano di assistenza straordinario lavorando in stretta
sinergia con le l’Autorità Marittima dello Stretto (AMS), le Capitanerie di Porto di Reggio
Calabria e di Messina, e con il preallertato servizio delle moto d’acqua della Polizia Nautica, il
V Reparto Volo / Elicotteristi e Croce Rossa Italiana, i mezzi messi a disposizione dalla Lega
Navale sezione Reggio Calabria, garantendo il presidio costante dello Stretto e la totale
incolumità di ogni concorrente, col patrocinio CONI Calabria e FIV VI Zona.