ROCCELLA – GIOACCHINO CRIACO “RACCONTA” SAVERIO STRATI

Aristide Bava
Significativo incontro culturale presso l’Istituto Scientifico Mazzone di Roccella Jonica, organizzato da Anna Maria Cama, Dirigente scolastica e Referente Lions del service “Scrittori raccontano scrittori”,importante iniziativa che promuove la lettura  e la cultura. Per l’occasione l’apprezzato scrittore calabrese Gioacchino Criaco autore tra l’altro di Anime nere popolare romanzo da cui è stato tratto un film di grande successo, ha “raccontato” Saverio Strati certamente uno dei più grandi scrittori calabresi e meridionali, vincitore del premio “ Campiello” con il suo “ Il selvaggio di Santa Venere”. All’incontro hanno dato la loro collaborazione la Dirigente scolastica Rosita Fiorenza che ha aperto il convegno con i suoi saluti istituzionali e i Lions club di Locri, Roccella e Siderno con i presidenti Ettore Lacopo, Mommo Zito e Cinzia Lascala intervenuti per i saluti di rito e per evidenziare l’importanza del service Lions curato anche dalla referente di zona Mery Pizzata socia del Lions Club di Siderno. Gioacchino Criaco è subito entrato nel cuore dell’iniziativa forte anche della sua capacità di raccontare una Calabria contemporanea ma degna figlia, anche, della cultura magnogreca ; una Calabria magistralmente evidenziata nelle tante opere di Saverio Strati che ha scritto vari libri che hanno messo in evidenza i tanti aspetti della vita sociale di una terra maledettamente bella ma che si accompagna anche a molte difficoltà che penalizzano il suo tessuto sociale ed economico. Criaco non ha mancato di entrare anche nella “cultura” calabrese evidenziando anche la differenza economica tra un tessuto culturale sviluppato e uno arretrato che è certamente un freno per lo sviluppo. Il Saverio Strati raccontato da Gioacchino Criaco nelle sue opere è il ritratto di uno scrittore che è stato capace di mettere a fuoco una Calabria poco conosciuta agli stessi calabresi e spiegare le notevoli difficoltà, ancora attuali, di un popolo con mille difficoltà nel lavoro e nella vita e menzionando uno dei tanti lavori di Strati “ La Teda” ha parlato anche il mondo degli ultimi , un mondo arcaico di persone ai margini, di matrice greca in antitesi con il mondo latino e occidentale quasi a delineare le grandi differenze tra il nord e il sud Italia. E significativo è stato il riferimento di Gioacchino Criaco alle descrizioni di Strati al mondo dei boschi e delle montagne della Calabria , un mondo “non cattivo ma semplicemente differente “ peraltro impregnato anche di una etimologia contrastante sul nome Aspromonte : visto dalla derivazione latina è condotto a “luogo impervio” mentre se viene ricondotto alla derivazione di origine normanna indicato come “luogo lucente”. Una bella “lezione” quella di Gioacchino Criaco che ha destato particolare interesse tra gli studenti della scuola roccellese che hanno arricchito l’evento con interessanti interventi e che grazie alla “guida” della prof.ssa Giovanna Mesiti si sono soffermati su alcuni aspetti sociali di particolare attualità. L’incontro è stato concluso da Anna Maria Cama che ha confermato, a sua volta, l’importanza e l’attualità che le opere di Saverio Strati si portano ancora appresso e i suoi messaggi di grande spessore che diventano contributi di notevole spessore per la società e inestimabili per la letteratura capaci anche di oltrepassare i confini geografici e storici. Un bell’omaggio, in definitiva allo scrittore di S. Agata del Bianco del quale poco tempo addietro si sono festeggiati i suoi cento anni dalla nascita e che ha saputo raccontare nei suoi tanti scritti anche il dramma dell’emigrazione, della povertà e della violenza con un linguaggio di grande poeticità quasi a voler rendere onore alla dignità di una Calabria che pur con tutte le sue contraddizioni rimane terra di grande cultura e luogo centrale nella storia del vecchio continente. Un doveroso ringraziamento è andato anche a Gioacchino Criaco Criaco non solo per il suo apprezzato excursus su Saverio Strati ma anche perché lo scrittore di Africo contribuisce anche lui, con i suoi scritti ,a raccontare e descrivere certe realtà che, nonostante facciano parte di un contesto territoriale inserito in una nazione sviluppata e democratica, sembrano continuare a vivere di leggi e tradizioni proprie, a dimostrazione della necessità di colmare distanze sociali e politiche ancora enormi.