BOVALINO E PAOLA FIRMANO IL PATTO DI AMICIZIA NEL NOME DI SAN FRANCESCO.

Il 9 agosto 2026 è stata una giornata storica per le comunità di Bovalino e di Paola, che hanno in comune lo stesso santo patrono: san Francesco di Paola, patrono anche della Calabria e della gente di mare della Nazione Italiana. I due Comuni, rappresentati dai rispettivi primi cittadini, l’avv. Vincenzo Maesano e l’avv. Roberto Perrotta, hanno infatti siglato un Patto di Amicizia che avrà importanti ricadute sociali, economiche e religiose per entrambi.

Esso non è solo un atto formale, ma rappresenta un ponte tra il Mar Ionio e il Mar Tirreno, un progetto che mira a creare opportunità di collaborazione tra le due comunità, promuovendone la cooperazione tra le istituzioni locali e rafforzandone il senso di appartenenza nel nome del comune santo patrono.

La solenne cerimonia della firma del documento è avvenuta alle ore 11:00 nella Sala Consigliare del Comune bovalinese, alla presenza delle istituzioni civili, religiose e militari, oltre che della stampa, di molte associazioni locali e di numerosi cittadini accorsi ad assistere allo storico momento. De facto, i rapporti tra Bovalino e Paola sono stati già da molto tempo strettissimi, testimoniati dalla traslazione delle sante reliquie di san Francesco di Paola nella comunità ionica in occasione della festa patronale che si svolge nella prima settimana d’agosto; il Patto di Amicizia ha sostanzialmente formalizzato questa collaborazione dal punto di vista istituzionale.

Un ruolo fondamentale in questo percorso lo hanno avuto la Parrocchia di San Nicola di Bari a Bovalino, ora guidata da don Giuseppe Sgarbossa, e dall’Associazione San Francesco di Paola, creatasi da alcuni anni e che ha preso subito in mano la gestione organizzativa della festa patronale bovalinese. Dall’altra parte, a volere fortemente il patto è stato don Domenico Crupi, frate dell’Ordine dei Minimi, co-rettore del Santuario di Paola e vicario provinciale dell’Ordine per la Calabria, che è di origine bovalinese e ha supervisionato la traslazione delle reliquie francescane dal santuario paolano a Bovalino. Purtroppo in quest’occasione, che ha visto esposto nella Chiesa parrocchiale il sacro mantello del santo calabrese, don Domenico è stato assente a causa di un’indisposizione: al suo posto è venuto don Antonio Foti, giovanissimo fratello dell’Ordine dei Minimi, che con le sue prediche ha entusiasmato molti giovani bovalinesi sulla vita e sul messaggio di san Francesco di Paola.

Al momento della firma del patto, entrambi i primi cittadini hanno espresso il proprio apprezzamento per la conclusione dell’atto: il sindaco bovalinese Maesano ha rimarcato che esso nasce dalla volontà di consolidare una collaborazione già esistente da anni e di trasformarla in un percorso stabile di crescita e condivisione, che prevede scambi commerciali, culturali, formativi e turistici. L’iniziativa prende forza soprattutto dal rapporto che lega Bovalino a San Francesco di Paola, figura radicata nella tradizione religiosa calabrese e capace di unire territori diversi attraverso una forte identità spirituale, mentre un altro elemento fondamentale identificativo dell’unione tra i due paesi è il mare, dato che il santo è patrono anche della gente di mare italiana.

Dal canto suo, il sindaco paolano Perrotta ha dichiarato che il patto è: “Un legame che unisce Cosentino e Reggino”. Nel suo intervento, il primo cittadino di Paola si è dichiarato soddisfatto per l’ufficializzazione del patto, definendolo un’occasione significativa per rafforzare i rapporti tra le due parti della regione Calabria. Perrotta ha inoltre ricordato come la sua amministrazione abbia approvato nei giorni precedenti la delibera di adesione al Patto di Amicizia, sottolineando il valore simbolico di questa intesa che unisce due comunità differenti ma accomunate da profonde radici calabresi, oltre ad evidenziare il ruolo del santo paolano quale autentico ambasciatore della Calabria nel mondo, capace di creare relazioni e contatti tra comunità lontane grazie alla forza del suo messaggio spirituale.

Uno dei passaggi maggiormente messi in evidenza durante la cerimonia è stato il legame che unisce san Francesco d’Assisi con san Francesco di Paola. Il santo di Paola porta infatti il nome di Francesco proprio in onore del santo di Assisi, poiché i suoi genitori si erano affidati a lui chiedendo la grazia di avere un figlio; quando lo ebbero, all’età di sette anni fecero voto di farlo diventare monaco per l’ulteriore grazia ricevuta sempre dal poverello d’Assisi, che aveva guarito il piccolo Francesco da una grave infezione oculare. Questo legame spirituale tra i due santi omonimi assume un valore ancora più significativo nell’anno delle celebrazioni per l’ottocentenario della morte di san Francesco d’Assisi. Infatti, durante i festeggiamenti nel Santuario di Paola è stata ospitata anche una reliquia proveniente da Assisi, segno di una comunione spirituale che supera i confini locali e rafforza il dialogo tra i due ordini francescani.

Il Patto d’Amicizia infine è stato sugellato definitivamente dalla partecipazione della delegazione paolana alla solenne processione a mare della statua di san Francesco di Paola, accompagnata dalla reliquia del sacro mantello, segno tangibile e finale dell’ormai sugellata cooperazione istituzionale tra Bovalino e Paola.