GERACE(RC)-LA RINASCENZA DELLA LINGUA DEI PADRI. A GERACE IL NUOVO CORSO DI LINGUA GRECO-CALABRA CON IL PROF. PASQUALE CASILE.

di Gabriele Gratteri.
Gerace non è un semplice borgo, ma un palinsesto storico e architettonico dove gli echi
della Magna Grecia e di Bisanzio risuonano intatti tra le pietre delle sue chiese millenarie. La
stessa etimologia del toponimo, che l’indagine filologica di molteplici studi fa risalire al greco
Agia Kiriaké (Santa Domenica), testimonia un legame viscerale e ininterrotto con la grecità
d’Oriente. Proprio in questa cornice d’eccezione, crocevia storico di spiritualità e cultura, la
lingua dei padri torna a farsi parola viva attraverso un’iniziativa audace e senza precedenti:
un corso di lingua grecanica (greco di Calabria), interamente gratuito.
A guidare questa operazione di recupero identitario e linguistico è il Professore Pasquale
Casile, figura di assoluto rilievo nel panorama degli studi ellenofoni. Nato a Melito Porto
Salvo e formatosi all’Università di Messina, Casile si distingue non solo come rigoroso
accademico, ma come vero e proprio “studioso-critico-militante” della questione grecanica. Il
suo retroterra scientifico è di altissimo profilo: membro del Consiglio di Amministrazione
dell’IRSSEC (Istituto Regionale degli Studi Elleno-Calabri), già borsista all’Università di
Atene e collaboratore scientifico dell’Università di Treviri (Germania). Un’esperienza sul
campo, la sua, corroborata dagli anni di servizio come interprete e traduttore allo Sportello
Linguistico di Bova, dalla docenza nelle scuole del territorio e dalla pubblicazione di opere
fondanti, tra cui spicca “Dèi e Zangrèi”, un’acuta indagine sulle radici ex temporibus antiquis
del greco bovese.
La decisione di radicare questo corso a Gerace – città in cui il professore stesso ha scelto di
vivere, giungendovi “sulla rotta degli antichi Locresi” – assume un peso simbolico
straordinario. Ripartire dall’insegnamento del grecanico nella sua terra d’origine e in uno dei
centri medievali e bizantini più illustri del Meridione significa ricucire uno strappo storico. È
un atto di resistenza culturale che trasforma l’apprendimento da puro esercizio mnemonico a
restituzione di uno spazio identitario vitale.
Sotto il profilo didattico, il corso si distingue per una solida impostazione che unisce la
finalità accademica a una vocazione squisitamente divulgativa. Il percorso è strutturato,
infatti, per rivolgersi a un pubblico eterogeneo: è aperto a tutti ed è calibrato per accogliere
anche chi non possiede alcuna conoscenza pregressa del greco, né antico né moderno.
L’obiettivo non è formare un’élite di glottologi, ma democratizzare l’accesso a un sapere
ancestrale, incastrandosi perfettamente in un quadro più ampio di tutela proattiva e
salvaguardia di un patrimonio immateriale che rischia l’erosione.
Per rispondere alle esigenze della contemporaneità e abbattere le barriere geografiche –
permettendo anche alla diaspora calabrese e agli appassionati di tutto il mondo di
partecipare – il corso adotterà una formula ibrida. Oltre allo svolgimento in presenza il corso
sarà pienamente fruibile anche online.
Il primo appuntamento, momento inaugurale di questo affascinante viaggio a ritroso nel
nostro DNA linguistico, prenderà il via venerdì 15 maggio a partire dalle ore 18:00.
Un’occasione imperdibile per riappropriarsi di una voce che, da millenni, racconta la storia
più profonda, e autentica, della Calabria Greca.

Per ulteriori informazioni rivolgersi direttamente al Professore Casile al seguente numero
347 250 7000.