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SIDERNO – LA CARICA DEI 190 PER UN POSTO DI CONSIGLIERE COMUNALE


Aristide Bava
SIDERNO – Tra i centonovanta candidati al consiglio comunale ci sono molti giovani che si affacciano per la prima volta alla politica, ma ci sono anche nomi abbastanza conosciuti che hanno già un loro passato nel civico consesso o che hanno svolto attività di partito. E ci sono cittadini e cittadine che hanno dato e danno un loro contributo sociale in attività di volontariato.
Tra i “politici” saltano subito in evidenza , ad esempio, nel raggruppamento “InpiediperSiderno”, l’ex forzista Pietro Sgarlato, consigliere comunale uscente, e l’ex coordinatore di Forza Italia Renato Scopelliti.
Assieme a loro anche Antonella Avellis ex consigliere comunale e già candidata a sindaco in tempi passati: e c’è Emma Serafino presidente del movimento “Volo” che ha come leader Giuseppe Caruso, oggi responsabile di Fratelli d’Italia. Altri uomini di punta sono Francesco Falletti, consigliere comunale uscente e Domenico Sorace, figlio del compianto Oreste già sindaco di Siderno, che è stato tra i fondatori del movimento che adesso ha per candidato a sindaco Stefano Archinà.
Molto ricca di “politici” la lista del Pd. Dei consiglieri uscenti ci sono Giusy Massara Alessandro Archinà, Salvatore Pellegrino, Giorgio Ruso e Carlo Fuda che ha ricoperto anche l’incarico di assessore comunale Poi parecchi rappresentanti del partito tra i quali Laura Rullo, che era già stata candidata in passato al consiglio comunale.
Abbastanza ricche di outsider sono pure le liste che sostengono la candidatura di Domenico Barranca. Tra i nomi più noti quello dell’ex assessore Domenico Catalano e dell’ex consigliere Aldo Caccamo, dello stesso Carmelo Tripodi, politico di vecchia data e dell’ex coordinatore locale di Forza Italia Michelangelo Vitale.
“Noi per Siderno” di Antonio Cutugno presenta come capolista Emiliana Flamingo nota volontaria cittadina ma ha al suo interno anche l’ambientalista Pietro Origlia e il componente del Comitato regionale arbitri Roberto Rispoli.
Il partito comunista, infine, offre unitamente al suo leader Antonio Sgambelluri, consigliere comunale uscente, l’artista Damocle Argirò che è anche uno degli ambientalisti più incisivi della città.
Ma questi elencati sono solo i nomi che balzano subito agli occhi da una visione sommaria delle varie liste.
Che al loro interno, e senza fare torto a nessuno hanno, certamente, uomini e donne di qualità che intendono “prestarsi” alla politica per cercare di dare un loro contributo a una città che vuole risorgere.
Non è un momento facile per la città di Siderno e ci piace ritenere che questa voglia partecipativa sia dettata proprio dalla voglia di offrire quel senso di cittadinanza attiva che, probabilmente, nel recente passato non è stata l’arma migliore della comunità sidernese e che d’ora innanzi, invece potrebbe, e dovrebbe, essere quel qualcosa in più di ogni cittadino per far rinascere una città che molti di noi hanno nel cuore e nell’anima.
Basta far caso che in tutte le liste dei vari candidati a sindaco la parola “Siderno” è predominante.
Un segno chiaro dell’attaccamento che, malgrado tutto, si ha verso questa città che è stata un vero “gioiello” della fascia ionica reggina e della provincia di Reggio Calabria e che, adesso, dopo il buio di molti lunghi anni vuole tornare a brillare più di prima.