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SIDERNO – L’INVITO DA TORINO DI UN SIDERNESE DOC : NON PERDIAMO QUESTA OCCASIONE PER RILANCIARE IL TERRITORIO

Aristide Bava
SIDERNO- Da Torino Adolfo Melignano, cittadino sidernese trapiantato da molti anni nel capoluogo piemontese, ma sempre attento alle problematiche della sua terra, di cui è rimasto innamorato, e dove torna regolarmente ogni estate , dice la sua sulle necessità che potrebbero cambiare il volto della Locride. Ospitiamo volentieri il suo pensiero perchè sappiamo che le sue riflessioni sono seguite da molti amici con i quali si confronta spesso e che durante i suoi “ritorni” a Siderno si incontra con assiduità. D’altra parte Adolfo Melignano, architetto laureatosi al Politecnico di Torino e con trascorsi lavorativi presso la Regione Piemonte, è uno di quei calabresi che vorrebbe veder crescere la sua terra e che, nel suo piccolo, non manca di dare qualche valido contributo per il suo miglioramento. Le sue riflessioni sono semplici ma perfettamente attinenti alla realtà del territorio e della provincia reggina : “Aeroporti efficienti, strade sicure, porti turistici – dice – potrebbero dare linfa economica e lavoro diretto per opere da realizzare e indotto notevole per il turismo che rimane una delle poche “industrie” su cui la Locride può, e deve, puntare. La ripresa del sud non può far altro che partire dalle infrastrutture e dai collegamenti. Nessun progresso o cambiamento può avvenire senza ! “. Melignano che sta seguendo con attenzione la battaglia di civiltà che si sta facendo a Siderno e nella Locride per l’affermazione del sistema sanitario territoriale , fa un invito preciso ai suoi “compaesani” con uno slogan abbastanza significativo “Mobilitiamoci creando consapevolezza”, non solo per l’ospedale certamente necessario, ma soprattutto per uscire da questo isolamento economico e creare un necessario contatto con il resto del paese e della stessa regione, che continua a negare il futuro di chi vive in quest’area jonica . Oggi – afferma – non ci sono più pretesti. L’Europa finanzia ipotesi progettuali che hanno valenza e le risorse vanno spese dove serve riavviare l’economia, soprattutto in aree depresse come la nostra. Lo fa per rivalutare e rendere omogenee alla produttività media europea questo tipo di aree come la Locride dove tutto sino a questo momento è stato difficile. Facciamo questa battaglia perchè è una battaglia da non perdere. Serve per la rinascita del sud e delle aree maggiormente abbandonate come l’area Jonica . E facciamola anche perchè probabilmente sarà l’ultima che si porta appresso la possibilità di essere vincente. Il segreto probabilmente sta nella sinergia che si può creare tra le forze politiche ma anche tra gli amministratori e le forze sociali. Non perdiamo quest’ultima occasione”. In effetti le considerazioni di Adolfo Melignano sono da prendere in seria considerazione. Il suo non è un pensiero isolato. Ci sono tanti calabresi trapiantati al nord , e finanche all’estero, che la pensano come lui . E’ gente che ancora crede nella possibilità di rilancio di questo territorio forse molto più di tanta altra gente che il territorio lo vive quotidianamente. Ed è proprio per persone come Adolfo Melignano , e per i tanti come lui, che la Locride dovrebbe riscoprire la volontà di scrivere una pagina più positiva della sua storia.

nella foto Adolfo Melignano