Il 29 agosto 2026 è stata una data importante per Bovalino: infatti alle ore 10:00, nell’Aula
Consigliare del Comune calabrese, è stata convocata un’assemblea cittadina pubblica per illustrare
il nuovo Piano Spiaggia Comunale, il cui iter risale al 2014, quando fu adottato il 28 ottobre di
quell’anno con deliberazione n° 8 del Commissario ad acta.
Successivamente, nel 2017 i Commissari prefettizi che all’epoca reggevano l’ente comunale
sciolto per infiltrazioni mafiose, comunicarono la conclusione della Conferenza di servizi e la presa
d’atto delle relative risultanze, mentre con deliberazione n° 9 del 28 marzo dello stesso anno, il
Commissario ad acta accolse gli esiti della Conferenza, inclusi i pareri e le prescrizioni acquisiti
durante il procedimento. In quella fase venne indicata come tappa successiva la trasmissione del
Piano alla Provincia di Reggio Calabria per arrivare alla sua definitiva approvazione del piano, ma
ciò non si è mai concretizzato, lasciando quindi la questione incompiuta.
Successivamente, nel luglio del 2022 l’amministrazione comunale guidata da Vincenzo
Maesano ne ha riavviato il percorso, chiedendo agli enti competenti di confermare i pareri e i nulla
osta precedentemente rilasciati, oltre a tenere conto degli aggiornamenti normativi intervenuti negli
ultimi anni, mentre la Regione Calabria ha richiesto ulteriori modifiche agli elaborati
geomorfologici.
Nel gennaio del 2023 il Comune ha dunque richiesto un preventivo per poter procedere con
gli adeguamenti necessari, mentre l’incarico è stato formalizzato poco più di un anno dopo, nel
febbraio del 2024. A complicare ulteriormente questo quadro burocratico già intricato ci sono stati
nuovi vincoli e modifiche normative appena introdotte in conseguenza di eventi atmosferici avversi
e spesso catastrofici, come il violento ciclone tropicale Harry, che ha colpito le coste del Mar Ionio
tra il 19 e il 21 febbraio 2026.
All’assemblea, molto sentita per una cittadina rivierasca come Bovalino nella quale il Piano
Spiaggia è uno strumento di pianificazione turistica ed economica fondamentale, ha partecipato un
numeroso pubblico, composto principalmente da operatori turistici, imprenditori commerciali del
settore alberghiero e della ristorazione, rappresentanti delle varie associazioni di volontariato e delle
associazioni del terzo settore e comuni cittadini cittadini.
L’illustrazione tecnica e visiva del progetto è stata spiegata dall’architetto Bruno Sansotta,
responsabile del Demanio Pubblico e dell’area cimiteriale dell’Ufficio Tecnico del Comune di
Bovalino, oltre che dai rappresentanti della società che ha vinto la gara per approntare lo studio di
fattibilità del lavoro da realizzare (il Raggruppamento Temporaneo di Professionisti, nominato ai
sensi dell’art. 66, comma 1, lettera f) del decreto legislativo n° 36 del 2023), tutti presenti in aula:
l’ingegner Giuliano Varacalli e gli architetti Rocco Di Gori ed Emanuela Zappia.
L’incontro è servito ad illustrare il progetto del nuovo Piano Spiaggia Comunale che
prevede, oltre alla creazione di cinque nuove concessioni balneari a fianco di quelle già esistenti
(salvo le zone di arenile da destinare per legge a spiaggia libera), un’area dove progettare la futura
darsena o porto turistico (eventualmente da ingrandire se il caso lo richiederà), tre concessioni
marittime da destinare a campo boe per le barche ormeggiate al largo (della quali una a valenza
comunale e due a valenza privata), una zona destinata alla sosta dei camper e delle roulotte, un
tratto di arenile riservato agli animali (la Bau Beach) e le zone soggette a vincolo paesaggistico
sulla quali non si può intervenire.
Molto partecipato è stato il confronto con il pubblico presente: molti hanno chiesto
chiarimenti e specificazioni strutturali e perimetriche sulla futura darsena o sui tre campi boa,
essendo proprietari di barche o pescatori interessati da vicino alla nuova sistemazione della spiaggia
bovalinese; altri hanno chiesto delucidazioni sui vincoli paesaggistici riguardanti la pineta di
Pintammati, che ricade parzialmente nel territorio comunale di Bovalino e che permette al Comune
di ottenere annualmente dal 2018 la prestigiosa Bandiera Verde della F.E.E., assegnata alle spiagge
a misura di bambini; altri ancora hanno voluto sapere l’esatta ubicazione della zona adibita a
parcheggio per i camper o del destino dell’ormai diroccato lido in pietra La Rocchetta, parzialmente
distrutto dalla mareggiata del 2019 che fece crollare anche il tratto di lungomare da poco tempo
nuovamente inaugurato e che adesso deturpa il paesaggio circostante.
Uno degli interventi più importanti è stato quello di Franco Perrone, vicepresidente
dell’Associazione 5D e presidente dell’U.N.L.A. bovalinese, che ha richiamato l’attenzione sulla
necessità di mettere al centro delle scelte che riguardano la progettazione e la gestione degli spazi
pubblici i temi come la disabilità, l’inclusione sociale e la tutela dei diritti.
Il suo intervento è partito dal principio fondamentale secondo cui una città realmente
accessibile deve essere progettata pensando alle esigenze di tutte le persone, con particolare
attenzione ai soggetti vulnerabili e alle famiglie che vivono quotidianamente situazioni di maggiore
fragilità; quindi il confronto tra amministrazione, associazioni, tecnici, operatori economici e
cittadini rappresenta uno strumento indispensabile per individuare soluzioni concrete e sostenibili,
con l’obiettivo di costruire una visione più ampia della città, nella quale accessibilità, sicurezza,
decoro e qualità della vita siano considerati elementi strettamente collegati. L’ascolto delle esigenze
della popolazione permette infatti di comprendere meglio le criticità presenti sul territorio e di
orientare gli interventi verso risposte collettivamente utili.
Uno degli aspetti centrali dell’intervento riguarda la necessità di individuare aree idonee a
soddisfare le esigenze dei più fragili, poiché la progettazione degli spazi pubblici dovrebbe tenere
conto non soltanto dell’accessibilità fisica, ma anche della possibilità per i bambini, gli anziani, i
disabili e le famiglie di vivere gli stessi luoghi in sicurezza e autonomia; diventano importanti i
percorsi accessibili, i collegamenti con le aree pubbliche, l’accesso alle spiagge e la presenza di
strutture adeguate per il tempo libero e le attività sociali.
Altro punto richiamato da Perrone riguarda il tema delle concessioni e della necessità che le
decisioni amministrative siano assunte secondo criteri di trasparenza e imparzialità, tenendo conto
dell’interesse generale e delle esigenze della collettività. Quindi, la valutazione delle aree e delle
relative destinazioni non può essere considerata esclusivamente una questione tecnica o economica,
poiché le scelte amministrative hanno ricadute in termini di sicurezza, decoro urbano, accessibilità e
possibilità per i cittadini di usufruire degli spazi comuni. Qui entrano in gioco le associazioni del
Terzo Settore, che possono svolgere un ruolo importante per portare all’attenzione delle istituzioni
le necessità delle persone che rischiano di rimanere ai margini.
Un punto su cui i partecipanti sono stati concordi è stato quello di aver accesso alla
documentazione per poter formare ed esprimere pareri scritti da inoltrare prima della definitiva
approvazione che l’amministrazione bovalinese ha fissato per il 31 dicembre 2026. Sul punto il
sindaco Maesano ha dichiarato che quanto prima le bozze progettuali saranno disponibili online sul
sito del Comune di Bovalino e in forma cartacea presso gli Uffici competenti, aggiungendo:
«Ci assumiamo, oggi, l’onere di completare questa bozza e depositarla in Comune sia in formato cartaceo
che digitale, ciò allo scopo di facilitare la consultazione da parte di tutti e garantire, al tempo stesso, la
possibilità di fare delle osservazioni e/o chiedere ulteriori chiarimenti nel merito. Ciò, in maniera di poter
avere poi il tempo necessario per la valutazione delle indicazioni fornite ed eventualmente inserirle tra le
modifiche da apportare nella stesura definitiva del piano che accontenti tutti».
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